Carenza di medici in Calabria - Minasi (Lega): "Allo studio possibili soluzioni da sottoporre al Governo"

«Abbiamo incontrato il Presidente Veneziano sabato – riferisce Minasi – e con lui abbiamo discusso su come appunto far sì che i medici più giovani decidano di lavorare in Calabria"

A cura di Redazione
13 gennaio 2026 18:30
Carenza di medici in Calabria - Minasi (Lega): "Allo studio possibili soluzioni da sottoporre al Governo" -
Condividi

Riceviamo e pubblichiamo - «La carenza di medici in Calabria è attualmente la prima e più grave criticità per il sistema sanitario regionale. Stiamo lavorando per cercare un rimedio in tempi più brevi possibili, consapevoli che l’idea, seppur buona, di riportare in servizio i professionisti pensionati non può essere la soluzione. La cosa da fare è riuscire a rendere attrattiva la Calabria per i medici più giovani ed è su questo che mi sto impegnando in prima persona per riuscirci.

Intanto ho voluto promuovere, assieme al consigliere regionale Giuseppe Mattiani, un incontro con il Presidente dell’Ordine dei medici calabresi Pasquale Veneziano proprio per ragionare insieme su come muoverci sia nel breve che nel lungo periodo».

La Senatrice della Lega, Tilde Minasi, comunica con queste parole l’interessamento proprio e del consigliere Mattiani alla principale problematica che affligge gli ospedali calabresi: la scarsità di medici tra i reparti.

Accanto all’ipotesi di consentire ai sanitari di tornare o restare in servizio anche superata l’età pensionabile, parla di altre idee allo studio, di concerto con l’Ordine dei medici.

«Abbiamo incontrato il Presidente Veneziano sabato – riferisce Minasi – e con lui abbiamo discusso su come appunto far sì che i medici più giovani decidano di lavorare in Calabria.

Ci siamo infatti trovati d’accordo sul fatto che, purtroppo, la presenza dei più anziani, per quanto provvidenziale in questo momento, sia per colmare i vuoti sia per la loro esperienza, non può essere una soluzione definitiva, perché il problema è strutturale e riguarda proprio la capacità del nostro sistema sanitario di trattenere i “cervelli” sul territorio.

Una strada potrebbe essere quella di riportare in maniera stabile i neolaureati tra i reparti, consentendo loro di specializzarsi operativamente in corsia, come avveniva in passato, dando così anche un fondamentale supporto in termini di assistenza, oltre che la garanzia di una preparazione acquisita sul campo. Ed è quanto chiederò al Governo.

Per quanto riguarda, nello specifico, Reggio Calabria, stavamo già lavorando anche alla possibilità di attivare, in città, una facoltà di medicina, che possa formare i ragazzi in stretto e diretto contatto con il GOM, struttura che si sta distinguendo per le sue eccellenze.

E, anche a livello regionale con il consigliere Mattiani, stiamo lavorando ad alcune idee per portare medici sul territorio calabrese».

«Come ha già detto la Senatrice – spiega infatti Giuseppe Mattiani – ciò che può davvero segnare una svolta è riuscire ad attrarre nuovi medici, giovani e capaci, nei nostri ospedali e, per farlo, dobbiamo riuscire a offrire loro dei percorsi adeguati.

Mi sto particolarmente impegnando su questo fronte e spero di poter presto fornire risposte».

E’ proprio questo, d’altronde, il nodo cruciale, ribadisce la Senatrice Minasi: «Per colmare le carenze che attanagliano la nostra Sanità è assolutamente indispensabile ripopolare i nostri presidi ospedalieri di forze giovani, volenterose ed entusiaste. Servono però motivazioni forti, che dobbiamo aiutare a trovare, come ha spiegato anche il Presidente Veneziano.

E’ per questo – prosegue – che mi farò personalmente carico di sottoporre al Governo non solo la possibilità di riportare in corsia i neolaureati, come dicevo poc’anzi, ma anche altre idee e soluzioni che possano spingere i più giovani a voler restare sul territorio, se calabresi, o a volersi addirittura trasferire qui, se forestieri.

Voglio sensibilizzare la nostra maggioranza a livello centrale sul problema – conclude – per ottenere interventi concreti che possano, una volta per tutte, garantire ai calabresi il loro diritto alla salute. Certamente non smetteremo di lavorare per questo».

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui CrotoneOk