Carmen Sergi, dagli animali un messaggio educativo per i più piccoli
Dopo Casa Sanremo Writers 2026, l’autrice incontra bambini e famiglie alla Biblioteca della Follia con “Arcobaleni di zucchero e nuvole”
L’amore per gli animali come linguaggio universale, capace di educare, unire e far crescere. È da questo sentimento che prende forma “Arcobaleni di zucchero e nuvole d’amore”, il nuovo lavoro della docente e scrittrice Carmen Sergi, che affonda le sue radici in una storia personale fatta di incontri capaci di cambiare la vita.
Ieri, presso la Biblioteca della Follia di Crotone, la scrittrice ha presentato il suo libro incontrando il suo pubblico in un appuntamento firmato “Le Arnie” che si è trasformato in un momento di condivisione per un amore comune.
Dopo l’esperienza nazionale a Casa Sanremo Writers 2026, dove ha presentato il romanzo “Brilla sempre”, l’autrice è tornata nella sua città portando con sé questa nuova opera.
«L'amore per gli animali nasce in età adulta, intorno ai 20 anni, grazie al ritrovamento di un cagnolino di nome Giulia. Iniziare a prendermi cura di lei mi ha resa migliore e la sua gratitudine e il suo amore incondizionato nei miei confronti sono stati un dono prezioso per la mia anima», ci ha detto ieri l'autrice.
Un sentimento diventato narrazione, trasformato in una favola, pensata soprattutto per i più piccoli ma capace di parlare anche agli adulti. «In questo libro gli animali sono semplicemente loro stessi, con un pizzico di magia che non guasta mai. È una favola realistica dove gli animali, come nella realtà, ci insegnano il rispetto delle diversità e la cooperazione», ha continuato.
Un’opera che porta con sé anche un legame affettivo forte e diretto. «Il mio libro è dedicato a Fortunato, il mio pastore maremmano abruzzese che a breve compirà 5 anni», ha concluso l'autrice, ricordando che è siciliana "ma pazzamente innamorata di Crotone".
E proprio l’educazione al rispetto è il cuore del messaggio che Carmen Sergi vuole trasmettere alle nuove generazioni. «Bisognerebbe sensibilizzare i più piccoli al rispetto vero degli animali, spiegando loro che sono esseri senzienti come noi e che per questo vanno protetti».
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