Caro Bollette, FenImprese chiama a raccolta le istituzioni per bussare con forza a Roma

Caro Bollette, FenImprese chiama a raccolta le istituzioni per bussare con forza a Roma

In questo caldo autunno continua a preoccupare il caro bollette. Famiglie e imprese sono già allo stremo e i prossimi mesi potrebbero essere ancora peggiori. Ecco perché si apre il confronto e il dibattito tra enti, istituzioni e associazioni. Questo pomeriggio, infatti, un incontro presso la Provincia di Crotone con il presidente Sergio Ferrari, il Comune di Crotone e FenImprese che ha raccolto il grido degli imprenditori crotonesi in un territorio già piegato e che ora, dopo la crisi pandemica e ciò che ne è derivato economicamente, deve far fronte all’aumento del costo dell’energia elettrica.

Verrà sottoscritto un documento condiviso dai due enti insieme all’associazione delle imprese, da consegnare ai Deputati e Senatori del nostro territorio, in modo che questa istanza venga sottoposta al Governo nascente perchè “Crotone non può rimanere indietro, ma deve farsi avanti”.

«Il caro energia sta distruggendo la nostra economia già precaria  da tanti anni – ha dichiarato il presidente nazionale di FenImprese Luca Vincenzo MancusoDopo la pandemia le cose, per aziende  e imprese, sono peggiorate». Il grido di allarme è stato lanciato dal giovane imprenditore Giuseppe Cimini in un momento storico dove nessuno deve giocare da solista ma creare rete, non solo per ricevere soluzioni ma per proporle.

«L’Europa può legiferare al fine di poter mettere azioni concrete per le imprese – ha continuato – ma il nostro territorio non può stare con le braccia conserte. Ebbene, saremo a Roma  per presentare progetti». Le idee di tutti, è stato detto a più voci nell’incontro di questo pomeriggio presso l’ente intermedio,  possono essere un viatico per creare un futuro migliore. «Molte aziende, dunque, sono a rischio chiusura – ha concluso Mancusoaddirittura a Crotone in molti hanno dichiarato che chiuderanno o non pagheranno le bollette».

All’incontro vi hanno preso parte anche il consigliere provinciale Fabio Manica, e le consigliere comunali Dalila Venneri e Fabiola Marrelli: «Noi istituzioni non possiamo girarci dall’altra parte – sono le parole del titolare del palazzo di via Mario Nicoletta Sergio Ferrari è chiaro che il caro bollette non colpisce solo le aziende ma anche gli enti pubblici. Metteremo in campo tutte le possibilità da presentare al Governo, altrimenti molte aziende si troveranno a dover abbassare la saracinesca. Ad esempio nelle scuole attiveremo le energie rinnovabili, dopo la perlustrazione degli impianti fotovoltaici e metterli in funzione».

«Ci vuole un intervento drastico e serio  – ha aggiunto il sindaco di Crotone Vincenzo Voceabbiamo visto col Covid che le aziende prima di avere mille euro hanno dovuto aspettare molto tempo. Le imprese dunque non possono aspettare perchè le bollette sono quadruplicate, come il costo del gas».

I costi non sono sostenibili, ha affermato Francesco Facino, presidente FenImprese Crotone: «Nessuna impresa vuole tagliare stipendi perchè significherebbe disoccupazione in un territorio dove non ce lo possiamo permettere». Giuseppe Cimini, titolare di un’attività in pieno centro, ha alzato questo allarme per tutti i commercianti crotonesi: «C’è una sofferenza continua e per di più adesso  c’è questo rincaro di spese della corrente elettrica per aziende che già soffrivano prima. In questo momento abbiamo bisogno di un aiuto concreto. Non è possibile nemmeno rateizzare la bolletta, sarebbe prolungare un’agonia perchè subito dopo arriva l’altra. E allora se un imprenditore dovesse fallire per il conto dell’energia elettrica, significa che siamo arrivati alla frutta».