Caro carburanti, Nesci (FdI): "60 mln per l’agricoltura e 10 mln per la pesca, intervenga anche l’Europa"
L’europarlamentare commenta le misure approvate dal Consiglio dei ministri per sostenere agricoltori, pescatori e autotrasportatori.
«Il Governo Meloni risponde con i fatti alle difficoltà del mondo produttivo. Il Consiglio dei ministri ha approvato nuove misure per agricoltura, pesca e autotrasporto, destinando 60 milioni di euro al carburante agricolo e 10 milioni al settore della pesca, oltre a rafforzare gli interventi per gli autotrasportatori. Risorse concrete che dimostrano come il confronto istituzionale possa tradursi in risultati».
Lo dichiara Denis Nesci, europarlamentare di Fratelli d’Italia e del Gruppo ECR, commentando il decreto-legge approvato oggi.
«Per gli agricoltori è previsto un contributo a fondo perduto sul costo del gasolio, equivalente a uno sconto fino a 45 centesimi al litro per oltre 120 milioni di litri, con erogazione attraverso AGEA. A questo si aggiungono 10 milioni di euro per la pesca, un comparto che sta attraversando una fase particolarmente complessa. Interventi che si sommano alle misure già adottate per contrastare i rincari energetici.
Sul fronte dell’autotrasporto, il Governo ha raggiunto un accordo con le associazioni di categoria, avviando i pagamenti e prevedendo un acconto sul credito d’imposta per il periodo marzo-agosto 2026, con controlli successivi per accelerare le erogazioni. Sono stati inoltre annunciati 106 milioni di euro aggiuntivi rispetto ai 434 milioni già stanziati, una proroga dei termini per utilizzare i crediti e ulteriori misure sui leasing e sull’adeguamento dei contratti al costo del carburante.
Come ha sottolineato la presidente Meloni, chi lavora non può restare fermo ad aspettare la burocrazia. Un principio che condivido pienamente.
In queste settimane ho contribuito personalmente ad aprire un canale di confronto con il MIMIT, nella convinzione che le difficoltà vadano affrontate attraverso il dialogo istituzionale. Il diritto alla protesta va rispettato, ma non può compromettere il lavoro di altre imprese, soprattutto quando si tratta di prodotti agricoli deperibili».
Nesci richiama quindi il ruolo dell’Unione europea:
«La risposta non può essere soltanto nazionale. Per questo ho promosso un’iniziativa parlamentare, sottoscritta da venti eurodeputati, chiedendo alla Commissione europea maggiore flessibilità nell’utilizzo dei fondi agricoli contro il caro carburante. Una richiesta che va nella stessa direzione dell’interlocuzione avviata dal ministro Lollobrigida con il commissario europeo Hansen.
Ora Bruxelles deve fare la sua parte, mettendo a disposizione strumenti straordinari per sostenere le imprese e contrastare gli effetti dei rincari energetici.»
«Ringrazio il presidente Giorgia Meloni e i ministri Francesco Lollobrigida e Matteo Salvini per il lavoro svolto.
Il Governo ha scelto la strada del dialogo e delle risposte immediate. Alle polemiche rispondiamo con i fatti. Ora occorre garantire la rapida attuazione delle misure e ottenere dall’Europa la stessa determinazione nel difendere chi lavora e produce».
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