Casa Ability apre a Crotone: un nuovo punto di riferimento per anziani, giovani e famiglie

Ascolto, orientamento, prevenzione e tutela: la CISL Magna Grecia inaugura uno spazio pensato per intercettare i bisogni e mettere in rete servizi, professionisti, associazioni e istituzioni

A cura di Redazione
18 settembre 2026 22:00
 Casa Ability apre a Crotone: un nuovo punto di riferimento per anziani, giovani e famiglie - Foto: Redazione
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Non soltanto uno sportello, ma un luogo nel quale provare a trasformare i bisogni delle persone in percorsi concreti. È questa l'idea alla base di Casa Ability, il nuovo presidio di comunità inaugurato a Crotone dalla FNP CISL Magna Grecia e dalla CISL Magna Grecia, con l'obiettivo di rivolgersi ad anziani, giovani e famiglie.

L'iniziativa è stata presentata mercoledì scorso nella Sala San Giuseppe della Parrocchia San Paolo Apostolo, alla presenza di cittadini, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e operatori del territorio. Il progetto punta a mettere in collegamento i servizi della CISL, l'Anteas, il mondo associativo, le professionalità e le istituzioni, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità.

Casa Ability nasce quindi con una vocazione precisa: avvicinare le persone ai servizi e alle competenze disponibili, lavorando sulla prevenzione, sull'ascolto, sulla tutela e sull'orientamento. Un modello di prossimità che vuole intervenire anche nelle aree dove maggiori possono essere le difficoltà di accesso ai servizi.

«Casa Ability nasce per dare una risposta concreta a una necessità sempre più evidente: essere vicini alle persone, intercettarne i bisogni e accompagnarle nelle diverse fasi della vita – ha spiegato Pino De Tursi, segretario generale della FNP CISL Magna Grecia –. Vogliamo che questo presidio non sia soltanto uno spazio fisico, ma un luogo di ascolto e una rete di relazioni capace di trasformare i bisogni in percorsi e risposte».

Sul valore della rete si è soffermato anche Daniele Gualtieri, segretario generale della CISL Magna Grecia.

«Mettiamo a disposizione delle persone servizi, competenze, ascolto e capacità di orientamento. Abbiamo scelto di farlo in un’area periferica della città, perché è proprio nei territori più fragili che spesso si concentrano solitudine, disagio e difficoltà nell’accesso ai servizi».

Gualtieri ha quindi sottolineato la necessità di unire competenze e responsabilità diverse.

«Un progetto come questo ha senso se riesce a costruire una rete. La CISL, la FNP, l’Anteas, il mondo associativo e le professionalità possono offrire un contributo importante, che deve integrarsi con quello delle istituzioni e dei servizi pubblici. Nessuno può pensare di affrontare da solo vulnerabilità sempre più complesse, che riguardano anziani, giovani e famiglie. Casa Ability vuole intercettare i bisogni e mettere in relazione le persone con le risposte che già esistono o che, insieme, dobbiamo costruire. È questo il protagonismo che intendiamo esercitare: stare nel territorio, fare la nostra parte e contribuire a una rete nella quale responsabilità sociale e responsabilità pubblica camminino insieme».

Un'impostazione che guarda dunque al welfare non come a una serie di interventi separati, ma come a un sistema nel quale differenti competenze possano dialogare.

A evidenziare la portata del progetto è stata anche Anna Maria Foresi, segretaria nazionale della Federazione Pensionati CISL, intervenuta per le conclusioni.

«Casa Ability è un progetto costruito sui bisogni reali delle persone anziane, ma capace di rivolgersi anche ai giovani e alle famiglie. Affronta il tema del welfare in maniera ampia, dalla previdenza alla salute, fino ai momenti di condivisione tra generazioni, intervenendo sulle difficoltà e sulle vulnerabilità presenti nel territorio».

Foresi ha richiamato anche il metodo scelto per accompagnare il progetto nel tempo.

«Il suo valore risiede anche nella solidità del metodo adottato. Accanto alla progettazione sono previste attività di valutazione e monitoraggio che consentiranno di verificare le azioni realizzate e di rimodularle sulla base dei bisogni e dei risultati. È un’impostazione seria, che permette al progetto di restare aderente alla vita concreta delle persone e ai cambiamenti della comunità».

All'inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Crotone Vincenzo Voce, il presidente dell'Amministrazione provinciale Antonio Ammirati, il presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo, il procuratore della Repubblica Domenico Guarascio, il questore Renato Panvino, rappresentanti di Carabinieri e Guardia di Finanza, oltre alla giornalista Giusy Regalino, madrina di Casa Ability.

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