C'è un aumento degli smartphone da gioco?
C’era una volta il caro snake il serpentello, presente su quasi tutti i cellulari della Nokia, che doveva mangiare quello che alla fine era un pixel nero senza mai finire col toccarsi. Le lotte tra am...
C’era una volta il caro snake il serpentello, presente su quasi tutti i cellulari della Nokia, che doveva mangiare quello che alla fine era un pixel nero senza mai finire col toccarsi. Le lotte tra amici e parenti per poter giocare al videogioco non terminavano mai. La scusa preferita era: ho il telefono scarico. Che fortunati quelli che avevano un Nokia, mentre tutti gli altri dovevano vivere giorni grigi aspettando che qualcuno glielo prestasse.
Poi le cose cambiarono, come anche i telefoni. Tutti avevano pressoché gli stessi giochi, tutti avevano il Nokia e si viveva un periodo di pace. Finché uscì il primo iPhone nel 2007. I taglieri di frutta di Fruit Ninja e gli uccelli esplosivi di Angry Birds, riportano i ragazzi a vivere emozioni di tanti anni fa. Per fortuna anche quel periodo è passato e tutti sui propri smartphone hanno una libreria di giochi adeguata.
Giocare ovunque: un sogno quasi irrealizzabile
Come detto poco fa una volta ci si accontentava di 4 pixel in croce, che formavano una riga chiamata Snake, e si era felici. Erano anche gli anni in cui in pochi giocavano su PC, tanti avevano la PlayStation, ma non si credeva che il videogiocare diventasse così importante per noi. Fortunatamente c’è chi ci ha creduto ed è riuscito a portare nelle nostre vite un nuovo modo di fare intrattenimento. Come i siti per il gioco d’azzardo, che da tempo sviluppano applicazioni apposite, come anche il casino online NetBet.
Le aziende costruttrici di Smartphone hanno captato l’opportunità che si stava creando e hanno deciso di intervenire in maniera diretta. Riprendendo un po ‘ quelli che erano i vecchi progetti e sogni della Nokia, hanno deciso di lavorare in modo diverso sui propri dispositivi. Infatti da tempo sono sbarcati sul mercato globale diversi smartphone creati ad hoc per poter giocare ovunque e in qualsiasi condizione si voglia.
Stiamo parlando di piccoli computer, con fino a 12gb di RAM, in alcuni casi, schermi che possono raggiungere i 165 Hz e batterie che durano molto di più, con capacità anche di 6000 mAh. Senza contare la potenza espressa dai processori e dalle gpu. Tra i maggiori produttori di questi smartphone ci sono aziende che lavorano nel settore dell’informatica come Asus, creatrice della serie di dispositivi mobili Asus ROG phone. Naturalmente ci sono altri brand, come Blackshark e Red Magic, ma non c’è ancora quella diffusione sperata.
I grandi titoli nelle tue tasche
Purtroppo non si è ancora diffusa una cultura del gaming mobile tale da permettere di investire cifre importanti, dati i costi di questi smartphone. L’unico dispositivo che riesce a ottenere buone prestazioni ed è molto diffuso è l’Iphone. Viene da sé che questo tipo di smartphone non è propriamente concepito per lunghe sessioni di gioco e ciò potrebbe compromettere l’integrità dello stesso, batteria in primis.
L’unica soluzione è che le grandi aziende di sviluppo di videogiochi investano maggiormente sugli smartphone. Non basta prendere da pc e console titoli importanti, come Fifa, Fortnite, Player Unknown Battleground, rimaneggiarli molto, a causa delle differenze tecniche, e pubblicarli. Solo un parco titoli adeguato può permettere a un dispositivo di avere successo. I fantasmi del progetto PSP di Sony sono in agguato.
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