C’è una Crotone che vince in Brasile con la giovane Clara Caccavari

C’è una Crotone che vince in Brasile con la giovane Clara Caccavari

Il Fluminense Futebol Clube detto “O tricolor carioca” per via dei colori della sua bandiera che sono gli stessi della bandiera italiana vede tra le sue fila la un talento con origini crotonesi. Si tratta della giovane Clara Caccavari.

A dirigere la squadra il tecnico Renato Antunes ex atleta di tuffi del Fluminense.

Di recante la tuffatrice ha conquistato la medaglia di bronzo nella modalità trampolino sincronizzato da 1 mt, vinta in coppia con Mariana Mello Moreira per il Fluminense Futebol Clube.

“A Cosenza hanno una grande tradizione di tuffi, ci sono atleti olimpici che hanno conquistato grandi risultati – ha dichiarato Clara – chissà che un giorno anche a Crotone potremo vedere fiorire questo sport così come tanti altri sport considerati erroneamente minori”.

La giovane racconta i suoi percorsi sportivi:

“Ho iniziato a fare tuffi quando avevo 7 anni e sono stata tesserata quando ne avevo quasi 8. Fin da allora amo prendere parte ai vari campionati. E nelle mie prime due competizioni, dato che ero la più piccola, non ho vinto nulla ma sono stata molto contenta perchè in queste situazioni si ha l’opportunità di conoscere tanta gente, tanti atleti provenienti da tutto il Brasile e di fare nuovi amici. È una grande soddisfazione viaggiare insieme ai miei compagni di squadra, il Fluminense, gareggiare, convivere, uscire per conoscere le città sedi dei Campionati. Noi stavamo dalle 6 del mattino fino alle 18 nel centro olimpico, ci allenavamo facevamo le gare e tifavamo tutti insieme per I nostri compagni che gareggiavano”.

Un pensiero è rivolto a coloro che seguono la giovane in questa sua attività.

“Amo i miei colleghi, il mio mister, Renato senza di loro non avrei potuto mai raggiungere questi risultati e ringrazio sempre per far parte della mia vita, perchè sono persone meravigliose. Sono felice per le mie due medaglie. Ho gareggiato in 4 modalità e non mi aspettavo di vincerne due. Ho conquistato la medaglia d’oro nella mia modalità preferita, il trampolino da 1 mt. Nella Piattaforma, che è stata la mia prima partecipazione in questa specialità, sono arrivata ultima, e nel trampolino da 3 mt sesta su otto partecipanti, ero molto nervosa, ho preso zero in uno dei tuffi della mia serie. È fantastico far parte di questo mondo perchè si provano diverse emozioni, felicità per se e per gli altri, tristezza e ancora si piange, si ride nelle gara, nelle pause, durante gli allenamenti, tensione, concentrazione, paura, nervosismo, delusione, soddisfazione sono sempre presenti. Ma la presenza dei compagni di squadra, del mister Renato Antunes, del loro incoraggiamento e appoggio è veramente appagante. Vedo molti mister che pretendono ottimi risultati, esercitando una forte pressione sui propri atleti.

Al contrario del mio mister, il quale ha molta fiducia in noi, ci incoraggia e ci trasmette quella tranquillità benefica e piacevole che ci spinge a dare il nostro massimo, senza pressioni. Se commetto qualche errore, so che non è una catastrofe, perchè verranno altre opportunità. Questo è ciò che il nostro mister Renato ci insegna. Non potrei desiderare un mister migliore di quello che ho, nè una squadra e nemmeno una collega migliore, Mariana Mello Moreira, con la quale ho vinto la medaglia di bronzo nella specialità trampolino sincronizzato da 1 mt. Lei è meravigliosa, ci sosteniamo a vicenda, dividiamo felicità, successi, tristezza delusioni e il nostro terzo posto nel sincronizzato è stato il coronamento di tutto questo processo. Insomma siamo una squadra meravigliosa”.



Articoli Correlati: