Celebrata Giornata del Ricordo e il sacrificio di Giovanni Palatucci

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Oggi 10 febbraio si celebra la Giornata del Ricordo ovvero “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe”. Coincide, inoltre, con il 74° Anniversario della morte dell’ultimo Questore di Fiume Giovanni Palatucci, di cui è in corso il processo per la beatificazione, morte avvenuta nei campi di sterminio in Germania, il 10 Febbraio del 1945, per aver salvato molti israeliti dalla ferocia nazista. Si è tenuta una santa messa presso il Duomo di Crotone celebrata da don Ezio Limina, a cui hanno preso parte il Vice Presidente Nazionale dell’associazione Giovanni Palatucci, Vincenzo Costa, il Prefetto di Crotone Ferdinando Guida e il Questore Massimo Gambino,i referenti dell’ A.N.P.S. di Catanzaro e militanti delle Associazioni civili dell’A.N.M.I. dell’A.N.C.R.I. , degli Amici dei Bersaglieri.

Oggi il ricordo ci porta a quegli anni – ha detto Vincenzo Costaal triste evento delle foibe. Allo stesso tempo periva nel ’45 Palatucci, è una coincidenza. Reputo persecuzioni inutili, oggi questi eventi non devono più ripetersi, le cose oggi devono evolversi in meglio. Siamo al sesto Premio Palatucci che teniamo in città, i ragazzi delle scuole sono molto attenti a queste cose, credo che in futuro dovremmo renderli più partecipi, perchè i ragazzi sono il nostro domani”. 

La prima ricorrenza di oggi  – ha ricordato il celebrante don Ezio Liminamoriva l’ultimo Questore di Fiume, Giovanni Palatucci, il questore giusto. Ma coincide anche con un’altra giornata, di cui abbiamo sentito dai media da una voce autorevole come quella del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ci invita a ricordare, non con una memoria possiamo dire rancorosa, ma con una memoria condivisa, una grande tragedia della nostra Italia, in un periodo in cui l’Italia intera riacquistava il sogno della libertà, dall’altro lato alcuni italiani, molti italiani, venivano infobaiati. Venivano gettati nelle foibe, per un solo fatto, per il fatto di essere italiani. E allora ricordando il nostro passato noi possiamo guardare l’avvenire. E allora oggi il Vangelo, le letture di questa liturgia della Parola, ci rapportano ad una vicenda antica e nuova, ed è questo: Dio ha bisogno degli uomini”.