Celebrati a Crotone i 158 anni dell’Unità d’Italia

Celebrati a Crotone i 158 anni dell’Unità d’Italia

Alla cerimonia presenti anche gli studenti della Vittorio Alfieri e del Donegani

Nella ricorrenza dei 158 anni dell’Unità d’Italia, il Gruppo Autonomo Amici Bersaglieri in Congedo D’Italia, gruppo di Crotone, ha promosso una cerimonia presso la sala Consiliare del Comune introdotta dall’ Inno di Mameli insieme alle rappresentanze di studenti dell’Istituto Vittorio Alfieri e dell’Istituto Tecnico Industriale Guido Donegani. Vi hanno preso parte anche le autorità civili e militari insieme all’Associazione dei Marinai d’Italia una rappresentanza dell’Avis, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Questa festività nazionale ricorre il 17 marzo:  a Crotone è stata ricordata il giorno successivo insieme agli studenti per incidere nei ragazzi alcuni valori che i Bersaglieri in congedo di Crotone vogliono mantenere ben saldi:  «quest’anno, diversamente dagli altri anni – ha dichiarato Giuseppe Ferdinando Calendini, referente dei Bersaglieri – abbiamo deciso di fare un excursus sulle musiche e i canti perchè nella storia d’Italia non vi sono state solo guerre, ma sopratutto la parte musicale con l susseguirsi dei brani che sono rimasti pietre miliari nella crescita della nostra nazionale. I valori fondanti si sono un po’ sopiti, sostituiti da altri valori effimeri che però fanno presa sui giovani, per questo noi attraverso queste manifestazioni spieghiamo ai ragazzi chi siamo e sopratutto chi vogliamo essere. Dicono che bersagliere 20 anni, bersagliere tutta la vita. Ecco, prima di essere bersaglieri siamo cittadini italiani. Vogliamo che i nostri ragazzi, ad esempio i miei nipoti, abbiano  oggi una forte coscienza».

Il Nabucco di Giuseppe Verdi, le marce dei bersaglieri e altri canti che hanno accompagnato il Risorgimento, hanno scandito la mattinata degli studenti che hanno incontrato un vecchio bersagliere, classe 1934, il signor Salvatore Perri: «sono stato al primo reggimento bersagliere di Civitavecchia  – ha detto – il mio capitano era Blasi, che è stato comandante delle armate calabresi. Io sono stato il primo dei quindici iscritti al Chimico di Crotone. Avevamo quattro ore di laboratorio chimico al giorno, con Morrone, Covelli… i vecchi pionieri del Donegani».

Ha partecipato alla cerimonia con il vecchio cappello da bersagliere: «spennacchiato ma originale».