Cibo, storia e cultura al Museo di Capo Colonna

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E’ proprio quello che è successo domenica 25 marzo. Nell’ambito delle attività di promozione e marketing che il Parco Scientifico, il Polo Museale della Calabria, congiuntamente all’Associazione Slow Food di Crotone, all’Apz di Crotone e al Gal Kroton, hanno pensato di organizzare dopo la consueta visita dei soci – dell’associazione che valorizza il cibo – un pranzo nel Museo che ospita la mostra dedicato al condottiero Annibale.

Una tendenza ormai consolidata in ogni parte del mondo, che sta trasformando i musei in luoghi dell’art de vivre: come a New York, Londra, Parigi, ma anche Milano, in cui l’ultima moda è andare a “mangiare” al museo anche Crotone ha fatto degustare ai suoi ospiti piatti cari alla tradizione contadina.

Grazie ai Cuochi di Strada di Melissa, che hanno proposto, le bontà culinarie del territorio: fagiolata alla melissese, covatelli e poi un morbidissimo e appetitoso hamburger di podolica, tutto annaffiato da nettare locale, le eccellenze gastronomiche del territorio sono diventate un nuovo strumento per coinvolgere i visitatori.

«Giornata ricca di emozioni, in cui la valorizzazione della nostra storia si è mescolata con la cultura del nostro cibo – ha dichiarato il dottor D’Antonio, Fiduciario di Slow Food Crotone – una giornata delle tradizioni e dell’arte dello stare assieme, i soci di Slow Food hanno per la prima volta pranzato in un Museo, respirando l’aria del passato e gustando le bontà del territorio».

Il cibo come fondamentale della cultura, è il pensiero del Direttore del Museo di Capo Colonna, Gregorio Aversa.

«In realtà il tutto si è svolto non direttamente all’interno del Museo ma in ambienti accessori. È comunque apparso suggestivo ai visitatori del Museo e della mostra, numerosi e assai interessati, poter concludere la giornata con una degustazione di prodotti tipici locali, visto che proprio il cibo rappresenta uno dei fondamenti della cultura umana sin dall’antichità».