Cirò e Mammola rinnovano il patto di fede nel nome di San Nicodemo

Presentata la nuova icona del Santo e la "Nenia" in vernacolo cirotano. Il sindaco Sculco propone di trasformare il gemellaggio in un accordo istituzionale ufficiale

A cura di Redazione
04 agosto 2026 10:00
Cirò e Mammola rinnovano il patto di fede nel nome di San Nicodemo - Foto Uff Stampa Associazione Idea
Foto Uff Stampa Associazione Idea
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Si rinnova nel segno della fede, della storia e dell'identità il legame tra Cirò e Mammola, unite dalla figura di San Nicodemo Abate, nato a Cirò e patrono della comunità mammolese. Una giornata intensa di celebrazioni, incontri e momenti culturali ha suggellato il gemellaggio religioso e culturale tra i due Comuni, rafforzando un rapporto che dura da oltre quarant'anni.

L'iniziativa si è svolta nell'Aula Consiliare del Comune di Cirò, alla presenza di autorità civili e religiose, associazioni, rappresentanti delle Forze dell'Ordine e numerosi cittadini provenienti anche da Mammola.

Ad aprire la manifestazione sono stati i saluti del sindaco di Cirò Mario Sculco, del sindaco di Mammola Rocco Raschellà e della vicesindaca di Cirò Marina Francesca Aloisio, che ha ricordato come proprio a Cirò Marina sorga l'unica chiesa della Calabria dedicata a San Nicodemo. Raschellà ha invece sottolineato il forte valore identitario del Santo, la cui immagine compare anche sul gonfalone del Comune di Mammola.

Tra i momenti più significativi della giornata, il racconto di monsignor Antonio Mazzone, che ha ripercorso la nascita del gemellaggio grazie all'amicizia con il compianto don Femia. Un percorso iniziato nel 1980 e consolidato nel 1986 con l'arrivo a Cirò di otto pullman di pellegrini mammolesi.

Spazio anche alle testimonianze di padre Peppe Pane e di don Massimo Sorrentino, che ha introdotto la celebrazione eucaristica presieduta dallo stesso monsignor Mazzone. Nell'omelia, il prelato ha rivolto ai fedeli un messaggio di fraternità: «Come puoi amare San Nicodemo se non ami tuo fratello che ti sta vicino?».

Uno degli appuntamenti più attesi è stato la presentazione della nuova immagine iconografica di San Nicodemo Abate, nata da uno studio storico e iconografico promosso dal presidente dell'Associazione IDEA, Leonardo Fuscaldo, e realizzata dalla professoressa Rosa Barrilli di Reggio Emilia.

Grande partecipazione anche per la lettura della "Nenia a San Nicodemo", composta in vernacolo cirotano dallo stesso Fuscaldo e accompagnata dalla traduzione in italiano. Il testo ripercorre la vita del Santo, dalle origini a Cirò fino al suo cammino come monaco basiliano tra Melito Porto Salvo, Gerace e Mammola.

La giornata è proseguita con l'agape fraterna organizzata dalla Pro Loco di Cirò, guidata da Niki De Franco, seguita dalla processione dedicata a San Nicodemo per le vie del centro storico e dall'inaugurazione della mostra permanente "Luce al Portello" dell'artista Giuseppe De Fine, dedicata ai grandi maestri dell'Impressionismo.

Nel corso dell'incontro conclusivo al B&B San Nicodemo, Leonardo Fuscaldo ha illustrato il percorso di ricerca che ha portato alla realizzazione della nuova icona del Santo. In quell'occasione sono state consegnate le opere raffiguranti San Nicodemo alle autorità civili e religiose e ai protagonisti dell'iniziativa, mentre una delle icone è stata collocata stabilmente nella struttura ricettiva adiacente alla chiesetta dedicata al Santo.

Durante il suo intervento, il sindaco Mario Sculco ha inoltre lanciato la proposta di trasformare l'attuale gemellaggio religioso e culturale tra Cirò e Mammola in un gemellaggio ufficiale, sancito da un atto amministrativo che ne riconosca formalmente il valore storico, spirituale e identitario.

Fuscaldo ha infine ricordato che l'Associazione IDEA ha già donato gratuitamente ai cittadini di Cirò 5.000 santini di San Nicodemo Abate, frutto dello stesso studio storico-iconografico, annunciando anche il prossimo obiettivo: la realizzazione di una statua dedicata a San Nicodemo, da collocare nell'area donata al Comune dall'onorevole Nicodemo Oliverio, nei pressi della storica chiesetta del Santo.

Una proposta che punta a lasciare un segno permanente della devozione e a rafforzare ulteriormente il legame tra le due comunità, custodendo e trasmettendo alle nuove generazioni il patrimonio spirituale e culturale di San Nicodemo Abate.

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