Cittadini Liberi incalza su scuole e amianto: istanze di accesso agli enti

Doppio fronte a Crotone: verifiche sul Liceo Gravina – plesso Giovanni Paolo II e sui Capannoni Ciliberto tra sicurezza degli studenti e rischi ambientali

A cura di Redazione
23 febbraio 2026 10:00
Cittadini Liberi incalza su scuole e amianto: istanze di accesso agli enti - Foto: Redazione
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A Crotone, l’associazione “Cittadini Liberi”, guidata dal presidente Giuseppe Pirillo, alza il livello dell’attenzione sul tema della trasparenza e della tutela della salute pubblica, avviando una nuova serie di richieste formali di accesso civico generalizzato agli enti competenti. Al centro dell’iniziativa, la sicurezza degli edifici scolastici e la situazione ambientale di alcune aree sensibili della città.

Nel mirino dell’associazione è finito il Liceo “Gravina” – plesso Giovanni Paolo II, per il quale sono state inviate richieste ufficiali ai Vigili del Fuoco, all’ASP di Crotone e alla Provincia di Crotone, al fine di conoscere lo stato attuale dell’immobile. L’attenzione nasce da criticità emerse già nel 2020, quando erano state segnalate l’assenza della SCIA antincendio, carenze nelle vie di fuga e problemi igienico-sanitari legati al sistema fognario.

L’associazione chiede ora di sapere se quelle irregolarità siano state superate e se la struttura scolastica sia oggi in possesso di tutti i requisiti di agibilità e di sicurezza necessari per ospitare studenti e personale.

L’iniziativa sul plesso del Gravina si inserisce in un’azione più ampia che coinvolge l’intero patrimonio scolastico di competenza del Comune di Crotone e della Provincia di Crotone. In particolare, Cittadini Liberi ha chiesto copia dei certificati di agibilità di tutti gli istituti, con l’obiettivo di ricostruire un quadro aggiornato delle condizioni strutturali degli edifici frequentati quotidianamente dalla comunità scolastica.

Parallelamente, l’attenzione dell’associazione si è concentrata anche sull’area degli ex Mercati Generali, i cosiddetti Capannoni Ciliberto, per i quali è stata depositata una formale richiesta di accesso agli atti presso l’ASP di Crotone – Dipartimento di Prevenzione. La zona, segnata dalla presenza di cemento-amianto in degrado e da recenti crolli strutturali, è da tempo al centro di preoccupazioni per i possibili riflessi sulla salute pubblica.

Nel dettaglio, l’associazione ha chiesto di conoscere l’elenco dei sopralluoghi effettuati dal 2020 ad oggi, di acquisire copia dei verbali tecnici relativi alla valutazione del rischio amianto e delle condizioni igienico-sanitarie, oltre a informazioni sui provvedimenti adottati dall’ASP nei confronti del Comune di Crotone o sulle eventuali segnalazioni trasmesse alla Procura della Repubblica.

Secondo Giuseppe Pirillo, scuole e ambiente rappresentano due fronti cruciali per la tutela della salute collettiva, e non possono essere lasciati nell’incertezza o nella mancanza di informazioni chiare e accessibili ai cittadini.

Gli enti destinatari delle istanze avranno ora 30 giorni di tempo per fornire la documentazione richiesta. L’associazione ha annunciato che seguirà passo dopo passo l’iter delle risposte, riservandosi di valutare ulteriori iniziative nel caso in cui dovessero emergere ritardi o inadempienze.

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