Comitato aeroporto di Crotone: appello ai sindaci per salvare i voli

Il Comitato cittadino scrive ai primi cittadini: continuità territoriale a rischio tra cancellazioni di rotte e scadenza del servizio al 2026

A cura di Redazione
18 febbraio 2026 16:48
Comitato aeroporto di Crotone: appello ai sindaci per salvare i voli - aeroporto crotone redazione
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Il futuro dell’aeroporto di Crotone torna al centro del dibattito pubblico. Il Comitato cittadino Aeroporto di Crotone ha inviato una PEC a tutti i sindaci e ai commissari del territorio per sollecitare un intervento istituzionale urgente a tutela della continuità territoriale aerea e dell’operatività dello scalo pitagorico cs10. A preoccupare è soprattutto la prospettiva che il volo Crotone–Roma possa cessare il 31 ottobre 2026, scenario che si inserisce in un quadro già segnato dalla recente cancellazione del collegamento Crotone–Treviso, dalla riduzione delle frequenze sulla rotta Crotone–Torino e dalla soppressione dell’unico volo charter Crotone–Bergamo.

Nel documento inviato agli amministratori locali, il Comitato ribadisce che la continuità territoriale non è una concessione discrezionale, ma un diritto fondamentale sancito dalla normativa nazionale ed europea, che lo Stato è tenuto a garantire soprattutto in aree penalizzate da un persistente deficit infrastrutturale. La scadenza del servizio al 31 ottobre 2026, unita all’assenza di certezze sul rifinanziamento, viene indicata come un fattore che espone il territorio al rischio concreto di un nuovo isolamento, con ripercussioni su mobilità dei cittadini, accesso a lavoro, studio e cure sanitarie, sviluppo economico e turistico, coesione sociale.

Il Comitato sottolinea inoltre come le infrastrutture alternative non siano oggi in grado di colmare il vuoto lasciato da un eventuale ridimensionamento dello scalo. La rete ferroviaria fragile, i collegamenti stradali inadeguati e i tempi di percorrenza spesso incompatibili con le esigenze quotidiane rendono l’aeroporto, secondo i promotori dell’appello, l’unica infrastruttura strategica immediatamente disponibile per contrastare l’isolamento del territorio.

Nel testo della PEC si legge che “in questo contesto l’aeroporto di Crotone rappresenta l’unica infrastruttura strategica immediatamente disponibile per assicurare pari diritti ai cittadini”, e per questo viene chiesto ai sindaci dei comuni del Crotonese e della costa ionica di mettere in campo un’azione comune e coordinata. Tra le iniziative proposte figurano prese di posizione pubbliche e ufficiali, deliberazioni dei consigli comunali, richieste formali indirizzate al Governo e alla Regione Calabria e una mobilitazione istituzionale condivisa.

“Solo unendo le voci dei sindaci, primo presidio democratico dei territori, sarà possibile rafforzare il peso politico di questa battaglia”, sottolinea il Comitato, avvertendo che “il silenzio rischia oggi di essere interpretato come assenso”. Il direttivo si dice disponibile ad avviare un confronto operativo immedmediato con tutte le istituzioni locali per concordare strategie e iniziative comuni a difesa del diritto alla mobilità dei cittadini. Il messaggio che accompagna l’appello è netto: “Non un volo in meno. Il nostro territorio non può permetterselo. Liberi di partire, liberi di tornare”.

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