Comitato Antica Kroton: «Del progetto la città non sa nulla»

Comitato Antica Kroton: «Del progetto la città non sa nulla»

Crotone – Ci sono tante firme raccolte dal Comitato Antica Kroton, oltre 500 persone, ovvero i cittadini riuniti nel comitato stesso, affinchè il progetto, di cui si parla da tantissimi anni, racconti uno spaccato storico e urbanistico del Mondo Antico, con un aspetto sociale ed economico.

Il progetto, foriero di rimodulazioni. è in una fase di stallo, ha denunciato stamattina il Comitato, nelle persone di Linda Monte e Filippo Sestito. Nelle poche aree libere della città, negli ultimi anni, la tutela delle aree archeologiche dell’antico abitato è stata inesistente,  favorendo l’urbanizzazione delle poche aree libere del centro di Crotone.

«Le modalità istituzionali le abbiamo apprese con malinconia in questi ultimi tempi – ha detto Linda Monteci sono accordi con persone che dettano legge della città di Crotone, con l’avallo dell’amministrazione che ha deciso di devolvere questi fondi per lavori pubblici, che sono lavori sì importanti ma che non sono a spese del progetto Antica Kroton».

Responsabilità diffuse, anche da parte dalle istituzioni ministeriali, denuncia la signora Monte: «La gente è pronta però non sa nulla, perchè tutti i fondi e le progettualità per quanto riguarda la comunicazione non ci sono».

Il Comitato, ma anche la cittadinanza, attende risposte: «I tempi sono molto dilatati, rispetto alle parole dell’allora presidente facente funzioni della Regione – ha aggiunto Filippo Sestitonon sappiamo nulla di quanto sta accadendo. Si sta mettendo mano alle schede, c’è la volontà da parte dell’amministrazione comunale di investire in strutture esterne per la gestione delle singole schede, ma oltre a questo non sappiamo nulla rispetto al progetto che potrebbe cambiare il volto della città. Chi è deputato all’Antica Kroton deve interloquire con la cittadinanza, la città di Crotone storicamente è sotto gli interessi immobiliari, con la speculazione edilizia, sotto gli occhi di tutti, specie negli anni 70 e 80. Nelle aree centrali della città, e di interesse storico, non si può costruire».

Il comitato Antica Kroton, dunque, vuole perseguire diversi obiettivi, come estendere la tutela archeologica a tutto il tessuto urbano di Antica Kroton con il blocco delle attività edilizie,  sulle aree dei quartieri meridionale, centrale e settentrionale,  la riapertura in città della sede della Soprintendenza di Catanzaro e Crotone, avviare l’acquisizione al pubblico delle aree archeologiche urbane già vincolate,  aprire alla fruizione dei visitatori  le strutture storiche di proprietà pubblica, come il Castello, Bastione Toledo, ex Lazzaretto, Palazzo Lucifero di via Ducarne ed ex sottoprefettura.