Comitato Cittadino Aeroporto Crotone: "La nuova S.S. 106 rischia di essere una cattedrale nel deserto"

Nota del direttivo del Comitato Cittadino Aeroporto Crotone

A cura di Redazione
16 febbraio 2026 18:30
Comitato Cittadino Aeroporto Crotone: "La nuova S.S. 106 rischia di essere una cattedrale nel deserto" -
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Riceviamo e pubblichiamo - Crotone - Accogliamo con preoccupazione quanto emerso dalle notizie diffuse circa il recente incontro del Presidente della IV Commissione Regionale Sergio Ferrari con rappresentanti del territorio crotonese in merito alla nuova statale SS 106.

Da tempo, il nostro Comitato evidenzia un tema che oggi sembra trovare un primo riconoscimento anche da parte della Provincia di Crotone: senza adeguate opere complementari, la nuova infrastruttura rischia concretamente di trasformarsi in una cattedrale nel deserto.

Il problema è noto: il tracciato risulta distante dai principali centri abitati, dalle infrastrutture strategiche – come l’Aeroporto di Crotone e la ferrovia – e dalle aree a maggiore vocazione turistica come Le Castella e Steccato di Cutro. In assenza di un sistema efficiente di collegamenti, l’opera potrebbe rivelarsi scarsamente fruibile per cittadini, imprese e turisti.

Per anni il Comitato ha sostenuto con determinazione il principio di intermodalità, ovvero la necessità che le infrastrutture dialoghino tra loro – strada, ferrovia e aeroporto – per garantire una mobilità realmente integrata. Infatti, tante volte abbiamo richiamato l’urgenza di connettere efficacemente la SS 106 con l’aeroporto e la rete ferroviaria, indicando chiaramente la direzione strategica per superare l’isolamento del territorio ampliando drasticamente il bacino di utenza dello scalo pitagorico oggi raggiungibile con enormi difficoltà.

Anche oggi ribadiamo che una nuova SS 106 non può dirsi completa senza una visione intermodale, capace di:

• collegare in modo diretto ed efficiente la statale con aeroporto e ferrovia;• migliorare l’accessibilità dei centri maggiormente popolati;• valorizzare le principali località turistiche;• ridurre concretamente i tempi di percorrenza e i costi sociali della mobilità.

Per tale motivo, ci lascia perplessi la recente presa di posizione della Provincia di Crotone, che sembrerebbe sollecitare – non è chiaro verso quali interlocutori – l’ammodernamento delle proprie strade destinate a fungere da bretelle di collegamento con la nuova SS 106.

Occorre ricordare che ANAS ha già definito il tracciato sulla base delle indicazioni e delle direttive provenienti dagli enti territoriali, Provincia inclusa. Il progetto risulta approvato e l’avvio dei cantieri è imminente. Appare, pertanto, evidente che ANAS non potrà farsi carico dell’adeguamento della viabilità provinciale, oggi caratterizzata da diffuse criticità strutturali, carenze manutentive e, in molti tratti, insufficiente segnaletica dove la velocità media è ben inferiore a 50 km orari!!!

Si tratta di decine di chilometri di nuove strade ed interventi di ammodernamento per quasi una cinquantina di chilometri, che richiedono investimenti ingenti da parte della Provincia di Crotone, proprietaria della rete stradale. Purtroppo, ad oggi tranne un elenco di “richieste” non risultano né progetti esecutivi né finanziamenti dedicati. Un elemento che solleva interrogativi concreti sulla sostenibilità complessiva del sistema di collegamenti territoriale con la nuova SS 106.

Secondo il Comitato Cittadino, la Provincia di Crotone dovrà ora assumersi pienamente la responsabilità del percorso sostenuto, un tracciato che comporta– secondo le sue stesse valutazioni tecniche – un risparmio temporale limitato, a fronte della rinuncia a un collegamento costiero capace di integrare ferrovia, aeroporto e poli turistici strategici come Le Castella e Steccato di Cutro con una spesa complessiva decisamente lievitata negli anni.

Alla luce delle stesse ammissioni circa il rischio di scarsa fruibilità dell’opera, è indispensabile individuare nel breve termine le risorse necessarie per la realizzazione delle infrastrutture di collegamento ed iniziare la loro progettazione. Solo così si potrà evitare che la SS 106, infrastruttura fondamentale per lo sviluppo dell’area ionica, perda efficacia e si trasformi in un’opera sottoutilizzata.

Oggi, non possiamo che essere rammaricati per le scelte compiute negli anni passati e per il mancato ascolto delle nostre istanze; non siamo mai stati contrari alla nuova SS 106; al contrario, abbiamo sempre sostenuto la necessità di un’infrastruttura moderna, funzionale e realmente integrata nel territorio.

Il nostro territorio non può continuare a subire le conseguenze di decisioni prive di una visione sistemica e lungimirante. Intermodalità, accessibilità e connessioni efficienti non rappresentano rivendicazioni astratte, ma condizioni essenziali per garantire diritti, sviluppo economico e coesione territoriale.

Rinnoviamo, pertanto, l’appello alle istituzioni competenti affinché si proceda rapidamente con la progettazione e il finanziamento delle opere complementari indispensabili, trasformando la nuova SS 106 in una reale opportunità di crescita e integrazione territoriale.

Il direttivo - Comitato Cittadino Aeroporto Crotone

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