Comunali a Crotone, il centrodestra entra in aula e tratta la giunta

Cretella e Scandale verso la riconferma. Il centrodestra entra in aula grazie all’alleanza col sindaco e chiede spazio nel nuovo esecutivo

A cura di Redazione
27 maggio 2026 13:00
Comunali a Crotone, il centrodestra entra in aula e tratta la giunta -
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Crotone - Le elezioni comunali consegnano un dato politico preciso: il centrodestra entra in Consiglio comunale grazie all’alleanza con il sindaco uscente Vincenzo Voce, riconfermato dai cittadini. La coalizione che ha sostenuto il primo cittadino, composta da sei liste tra civiche e partiti dell’area moderata e di centrodestra, porta infatti in aula tre seggi riconducibili a Forza Italia in asse con Libertà e Democrazia e tre seggi a Fratelli d’Italia.

La vittoria di Voce ha prodotto una maggioranza ampia ma anche molto eterogenea sul piano politico. Un risultato che, però, si accompagna a una bocciatura pesante per diversi volti simbolo dell’amministrazione uscente.

Il voto ha travolto gran parte della giunta Voce. Gli unici ad aver conquistato l’elezione sono stati Sandro Cretella e Antonio Scandale, mentre restano fuori nomi di primo piano dell’esecutivo comunale. Tra gli esclusi figurano Luca Bossi, Rosa Maria Parise, Nicola Corigliano e Giovanni Greco.

Sandro Cretella, nella lista Crescere di Voce, è risultato il terzo consigliere più votato in assoluto con 962 preferenze, dietro soltanto a Pantaleone Telemaco Pedace, eletto nella coalizione di Giuseppe Trocino con 1.101 voti, e a Saverio Flotta, anch’egli nell’area Voce (Fratelli d'Italia), con 981 preferenze.

Il dato più clamoroso riguarda probabilmente proprio Luca Bossi. Assessore molto esposto mediaticamente, legato soprattutto al settore sportivo e ai progetti PNRR per i palazzetti dello sport, non è riuscito a conquistare il consenso di quel mondo sportivo che avrebbe dovuto rappresentare il suo principale bacino elettorale.

Pesante anche l’esclusione di Rosa Maria Parise, ex vicesindaco nel primo periodo e poi assessore ai lavori pubblici, così come quella di Giovanni Greco, assessore all’urbanistica ed ex presidente del Consiglio comunale prima del cambio con Mario Megna. Figure considerate centrali nell’assetto amministrativo di Voce che però non hanno trovato conferma nelle urne.

Sul fronte del Consiglio comunale, tra i consiglieri uscenti non premiati dagli elettori figurano Domenico Loguarro, Andrea Tesoriere, Paolo Acri, Ernesto Ioppoli, Paola Liguori, Antonella Passalacqua, Piero Vrenna, Antonio Mazzei, Fabrizio Meo (candidato a sindaco con una lista civica) e Carmen Giancotti.

Adesso si apre anche la partita della nuova giunta. Il risultato elettorale e i nuovi equilibri politici fanno prevedere l’ingresso di nuovi assessori, anche alla luce del peso acquisito dai partiti di centrodestra all’interno della maggioranza. In particolare, sia Fratelli d’Italia sia l’area collegata a Forza Italia e Libertà e Democrazia punteranno con ogni probabilità a indicare propri riferimenti nell’esecutivo cittadino.

In questo scenario, appaiono invece molto probabili le riconferme di Sandro Cretella e Antonio Scandale, unici assessori uscenti ad aver ottenuto anche il consenso diretto degli elettori.

Con l’ingresso di Sandro Cretella in giunta, il primo dei non eletti nella lista Crescere sarebbe Giuseppe Castagnino. In caso di nomina in giunta anche per Antonio Francesco Scandale, nella lista Valorizziamo Crotone subentrerebbe in Consiglio comunale Annunziata Bossi.

Il nuovo quadro politico cittadino certifica quindi un doppio scenario: da una parte la riconferma di Voce grazie a una coalizione allargata anche al centrodestra, dall’altra il ridimensionamento di molti protagonisti dell’ultima amministrazione comunale.

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