Comunità Energetiche, un processo di democratizzazione per la comunità: seminario con il deputato D’Ippolito

Comunità Energetiche, un processo di democratizzazione per la comunità: seminario con il deputato D’Ippolito

Crotone – Il Comune di Crotone ha istituito un nuovo percorso per una “comunità energetica” che parta dal basso, in maniera democratica, per contribuire all’economia energetica, riducendone la spesa e tutelando così i consumatori.

«Un processo che parte dal basso e dalla democratizzazione – ci ha detto l’assessore alla Transizione Ecologica  Maria Bruni –  parte dal coinvolgimento della popolazione. La comunità energetica rinnovabile è lanciata dal Comune e il seminario ha l’intento di informare la cittadinanza sulla forma associativa che consente di utilizzare ma soprattutto di condividere le fonti rinnovabili”.

La comunità è formata dall’ente cittadino, e sarà lanciata una manifestazione d’interessi con la quale potranno partecipare attività produttive, condomini e aziende in modo da utilizzare energia pulita e allo stesso tempo l’energia che non si utilizza lo si potrà condividere: «Ci potrà essere anche un risparmio sensibile sulla bolletta, e il Comune potrà reinvestire in servizi per la cittadinanza tutto ciò che può essere guadagno», ha concluso.

Con l’introduzione dell’assessore  Maria Bruni ieri pomeriggio presso la Sala Consiliare del Comune di Crotone, il seminario ha visto la partecipazione oltre che del primo cittadino Vincenzo Voce, dell’onorevole Giuseppe D’Ippolito della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, il docente Unical Nicola Sorrentino del Dipartimento di Ingegneria Meccanica ed Energetica, del consigliere regionale Francesco Afflitto e dell’architetto Elisabetta Dominijanni, alla presenza dei parlamentari Elisabetta Barbuto e Sergio Torromino, il vice presidente della Provincia di Crotone  Giuseppe Fiorino, il presidente del Consiglio Comunale Giovanni Greco, i consiglieri comunali, sindaci del territorio e rappresentanti dell’associazionismo locale.

«Opportunità per la provincia di Crotone e la Calabria – sono le parole dell’onorevole D’Ippolitole comunità energetiche sono fondate sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. La realizzazione degli impianti e delle comunità presuppongono una partecipazione dei cittadini e anche un impiego di lavoro del luogo, specialmente poi se i comuni decidono di gestire in comune le risorse offerte dalle comunità energetiche».

Per raggiungere l’obiettivo di una C.E.R. con questa mission, è necessario agire sulla cittadinanza per promuovere una “sensibilità energetica” che consenta di aumentare il livello di consapevolezza sulla necessità di produrre energia sul territorio, per costituire una comunità energetica scevra da individualismi e che permetta a progettisti, investitori, fornitori ed utenti di lavorare per il raggiungimento di un unico fine comune, ossia l’autosufficienza energetica che, sollevando dai problemi di povertà energetica e di conseguenza sociale, persegua il fine no profit del benessere collettivo.

Nelle prossime settimane ci saranno ulteriori momenti di approfondimento del percorso anche con il coinvolgimento delle scuole.