Con il progetto del Fai sarà realizzato un “belvedere”

L’intervento interesserà l’area in prossimità della colonna
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Splendidi & Splendenti – News

Nell’ambito dei progetti che stanno interessando Capocolonna, rientrano anche quelli promossi dal Fai a seguito dell’iniziativa i Luoghi del cuore che nel 2017 ha visto tra i siti vincitori anche Capocolonna. Come ci ha spiegato l’architetto Rossana Baccari che ha curato i dettagli degli interventi il progetto del Fai denominato “Belvedere del Parco di Capocolonna” andrà ad interessare quella parte che al momento è una zona abbandonata che presenta problematiche di sicurezza e di conservazione.

«Ecco perché – spiega la Baccari – in quell’area abbiamo intenzione di arredare lo spazio con una pergola e dei pannelli che descriveranno l’area sacra, la colonna e che racconteranno la storia del sito e la bellezza del promontorio, l’unicità deliberativo luogo».

Si andrà dunque a realizzare un punto panoramico di fruizione della colonna, a circa due metri dalla stessa alla quale si arriverà percorrendo una delle passerelle, quella che corre lungo il muro perimetrale di un’abitazione privata e parallelamente al lato lungo del tempio. Alla Baccari abbiamo chiesto se la la colonna, dopo questi interventi sarà “avvicinabile”.

«La colonna – ha spiegato l’architetto – non è un elemento singolo ma fa parte di quello che rimane di un tempio. Arrivare alla colonna significa quindi attraversare tutta quella che è “l’area sacra”. Il nostro obiettivo è quello di creare un sistema di accessibilità e percorribilità che riguarda tutto il tempio. Ovviamente abbiamo due possibilità: o seguiamo i percorsi prestabiliti e già trovati oppure decidiamo di far passeggiare i visitatori in tutta l’area del parco. Queste sono però – ha sottolineato – scelte che nascono anche dal confronto con altre realtà d’Italia e del mondo. Ci sono siti nei quali si può andare direttamente sulla superficie dei resti archeologici, altri invece in cui ci sono percorsi obbligati che non consentono di calpestare la “pietra”. Si tratta di scelte non del singolo ma decisione che spetta al Ministero. Noi dunque – conclude – ci muoviamo nell’ambito di queste direttive».