CONF.I.A.L.: modello lavorativo di Caccuri mette a rischio salute e servizio

CONF.I.A.L. critica riduzione ore, contratti temporanei e carenze di sicurezza, e chiede intervento di Prefettura, Provincia e Regione

A cura di Redazione
11 febbraio 2026 18:00
CONF.I.A.L.: modello lavorativo di Caccuri mette a rischio salute e servizio -
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A Caccuri l’Amministrazione comunale inaugura un modello lavorativo che CONF.I.A.L. definisce «pericoloso e regressivo». Secondo il sindacato, la precarietà viene spacciata per stabilità e la riduzione delle ore per efficienza, mentre i contratti temporanei tramite agenzie interinali vengono presentati come sviluppo.

Dimezzare il lavoro e abbandonare il tempo indeterminato non significa riorganizzare, ma impoverire, sottolinea CONF.I.A.L., che denuncia anche la mancata disponibilità dell’Amministrazione a confrontarsi con il sindacato o a garantire accesso agli atti sul personale.

Ancora più grave, evidenzia Giovanni Mungari, responsabile provinciale Igiene Ambientale, è l’esposizione dei lavoratori del settore rifiuti a rischi professionali senza adeguati dispositivi di protezione e indumenti ad alta visibilità. «Qui non siamo più nel dibattito politico, ma sulla salute e sicurezza sul lavoro», afferma.

CONF.I.A.L. segnala di aver già coinvolto Prefettura, Provincia e Regione Calabria, chiedendo interventi immediati e preannuncia, in caso di mancato riscontro, l’attivazione di tutti gli enti di controllo e la Corte dei Conti per verificare legittimità e sostenibilità economica delle scelte comunali.

«Il lavoro non si tutela con le parole, ma con i fatti. E qui i fatti raccontano tutt’altro», conclude il sindacato.

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