Coronavirus, Conte: «4,3 miliardi ai Comuni e 400 milioni ai cittadini in difficoltà per la spesa»

Coronavirus, Conte: «4,3 miliardi ai Comuni e 400 milioni ai cittadini in difficoltà per la spesa»

Una nuova conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, e il Presidente dell’Anci, Antonio Decaro è stata svolta nella serata a Palazzo Chigi.

Il Premier oltre ha confermare il bilancio ufficializzato in giornata dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha voluti anche fornire agli italiani alcune comunicazioni in merito agli aiuti che il Governo ha intenzione di mettere in atto per dare un sostegno concreto alla popolazione in queste settimane di emergenza legata al contagio da Covid-19.

Conte, sostegno ai cittadini

«Vogliamo dare il segno della presenza concreta dello Stato, ci sono tanti cittadini in difficoltà e siamo assolutamente consapevoli che in questo momento esistono tante persone che soffrono – ha dichiarato Giuseppe Conte -, non eravamo abituato a stare in casa e limitare gli spostamenti e ad avere sofferenze anche di tipo materiale. Da qui abbiamo lavorato subito per varare un emendamento di grande impatto con la volontà di coinvolgere i Comuni e i Sindaci, che rappresentano le nostre sentinelle locali per quanto riguarda le esigenze dei cittadini. Abbiamo firmato un D.P.C.M che dispone la destinazione di 4,3 miliardi a valere sul fondo di solidarietà comunale, un anticipo pari al 66% che giriamo ai Comuni con un anticipo con anticipo rispetto alla scadenza fissata a maggio».

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha voluto poi evidenziare nel merito i dettagli del provvedimenti che vuole dare sostegno ai cittadini. «Con un’ordinanza della Protezione Civile aggiungiamo a questo fondo una cifra di 400 milioni, un ulteriore anticipo da destinare ai Comuni con il vincoli di utilizzare queste somme per le persone che non hanno soldi per fare la spesa, una somma di 400 milioni che verranno distribuiti tra gli ottomila comuni presenti sul territorio e saranno destinati alla nascita di buoni spesa, possibilità da parte dei Comuni di potere erogare generi di prima necessità ed alimentari con la catena anche della solidarietà legata al Servizio Civile e al Terzo Settore».

L.V.