Controlli al centro storico di Crotone, Panvino: “Non c’è illegalità diffusa”

Dai controlli emergono irregolarità in abitazioni e strutture ricettive, ma il questore rassicura sulla sicurezza complessiva del centro storico

A cura di Redazione
04 febbraio 2026 16:00
Controlli al centro storico di Crotone, Panvino: “Non c’è illegalità diffusa” -
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Nei giorni scorsi la Questura di Crotone ha intensificato i controlli nel centro storico, interessando abitazioni private, strutture ricettive e cittadini extracomunitari. L’obiettivo è verificare il rispetto delle normative, la regolarità dei contratti di locazione e la posizione sul territorio nazionale di chi vive o lavora nell’area. Sullo stato dei controlli e sulla situazione complessiva del centro storico abbiamo raccolto le parole del Questore Renato Panvino, che ha voluto chiarire i dati emersi e fare il punto sulla sicurezza dell’area.

Da quanto emerso da un comunicato della Questura del 28 gennaio (che trovi QUI), i controlli, coordinati da un Funzionario di Polizia e con la collaborazione di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, hanno interessato sia abitazioni private sia strutture ricettive, verificando regolarità dei contratti di locazione e delle posizioni sul territorio nazionale di cittadini extracomunitari.

Un primo intervento ha riguardato un’abitazione nel centro storico dove due coniugi erano sprovvisti di contratto di locazione aggiornato. Nonostante ciò, continuavano a pagare il canone, ma saranno segnalati all’Agenzia delle Entrate. Durante il controllo è stata scoperta anche una manomissione al contatore ENEL, che ha generato un risparmio indebito di circa 5.000 € in sei anni: entrambi i coniugi sono stati denunciati per furto di energia elettrica.

Per quanto riguarda le strutture ricettive, tre controlli hanno evidenziato la mancanza dei dispositivi per la rilevazione di gas combustibili, con sanzioni amministrative per un totale di 6.340 €. Inoltre, tra 9 cittadini extracomunitari identificati, 2 erano irregolari, per i quali saranno avviati ulteriori accertamenti e provvedimenti di espulsione.

Il Questore ha commentato i risultati dei controlli sottolineando: “L’unica cosa che posso dire è che noi adesso stiamo facendo un'operazione di cesello, perché ritengo che i termini e le parole vanno utilizzati bene… Ripeto, una cosa è il disdoro, una cosa è la sporcizia e una cosa è l'illegalità diffusa”.

Panvino ha chiarito che non risultano furti, rapine, truffe o fatti gravi nel centro storico, ricordando che la Polizia è costantemente presente e che il centro storico è sempre stato uno degli obiettivi principali dei controlli, inclusi gli arresti per spaccio di piccole quantità di sostanze stupefacenti, ma “non significa che il centro storico sia un ritrovo di spacciatori”.

Sulla presenza di cittadini extracomunitari, il Questore ha aggiunto: “È un ritrovo di gente, forse c'è un numero maggiore di extracomunitari, però bisogna anche dire che giustamente sono regolarmente in questo territorio, quindi non c'è da fare alcuna discriminazione”, precisando che i controlli verificheranno anche la regolarità dei contratti di locazione: “Stiamo valutando se i contratti che forniscono agli extracomunitari siano fatti con regola d’arte”.

Panvino ha infine sottolineato l’importanza della riqualificazione del centro storico: “Ritengo che il centro storico è una parte della città che va riqualificata, dovrebbe essere più affollata di turisti e di attività imprenditoriali”.

In sintesi, i controlli proseguiranno con l’obiettivo di garantire legalità, sicurezza e rispetto delle regole a tutela della collettività, senza creare allarmismi ingiustificati.

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