Cosenza – Crotone 1-0: squali k.o. al San Vito, polemiche ed espulsioni nel finale

Cosenza – Crotone 1-0: squali k.o. al San Vito, polemiche ed espulsioni nel finale

Serata da derby al San Vito Marulla, dove Crotone e Cosenza si giocano una fetta di salvezza. Il Crotone si presenta al derby di Calabria con una tradizione sfavorita, mai vinto a Cosenza, e l’ultima vittoria contro i lupi risale al lontanissimo 1973.

Mister Stroppa conferma la squadra che, martedì, ha battuto il Perugia, riconfermando Zanellato a centrocampo e con il rientrato Rohden che si accomoda in panchina. Firenze di nuovo titolare a sinistra e Pettinari confermato come spalla di Simy.

Mister Braglia schiera il suo Cosenza con un attacco molto mobile, veloce che non dovrebbe dare punti di riferimento alla difesa pitagorica, con Tutino, Baez e Embalo.

Si preannuncia una grande serata di calcio in una bellissima cornice di pubblico che fa spettacolo già prima del fischio d’inizio.

Le due squadre osservano un minuto di raccoglimento per ricordare le vittime del terremoto dell’Aquila, accaduto proprio un anno fa.

La partita comincia con il Cosenza che batte il calcio d’inizio.

La partita è spumeggiante sin dall’inizio con le squadre che non si lasciano neanche il tempo di studiarsi ma si buttano testa bassa per cercare di segnare subito.

Al quinto minuto primo calcio d’angolo per il Cosenza, con Curado che ferma una bella serpentina in aria di Tutino.

Il Cosenza pressa molto alto un Crotone che ama costruire l’azione palla a terra sin dalla linea difensiva.

Al nono bell’azione del Cosenza con Tutino che tira da dentro l’aria ma Cordaz mette in angolo.

Al 13esimo altra buona occasione per i lupi sempre con Tutino che da ottima posizione tira piano facilitando l’intervento di Crodaz. Cambio di front3e e primo corner per il Crotone.

Al 20esimo bel contropiede del Crotone che libera al tiro Firenze che, però, spara alto.

Al 22esimo il Crotone segna con Benali, pescato da Pettinari in aria, ma l’arbitro annulla per fuorigioco.

Il Crotone in questa fase della partita sembra aver preso in mano il centrocampo mentre il Cosenz non riesce ad imbastire azioni pericolose.

Al 28esimo Abbattista toglie fuori il primo cartellino giallo, sventolato in faccia a Barberis per una entrata in ritardo.

Nel momento migliore del Crotone, il Cosenza passa in vantaggio. Al 29esimo bella serpentina di Baez, che crossa al centro dove Embalo interviene indisturbato di testa mettendo la palla all’incrocio opposto dove Cordaz non può arrivare.

Al 39esimo il Cosenza ha un’altra bella occasione, sempre con Tutino che, anche questa volta, sbaglia mira mettendola fuori di poco. Il Crotone appare spento come se avesse avvertito più del dovuto il gol subito.

Il primo tempo si conclude così con il Cosenza in vantaggio. Il Crotone per buona parte della prima fase ha tenuto il pallino del gioco ma il Cosenza ha avuto almeno tre palle gol con quell’attacco mobile che, come previsto, non ha dato punti di riferimento ai difensori pitagorici un po’ troppo pesanti e statici per opporsi agli avanti bruti.

Quando il Crotone ha avuto il controllo della partita ha dimostrato, comunque, di poter essere pericoloso e questo è il preludio per un bel secondo tempo.

La ripresa comincia con gli stessi ventidue del primo tempo.

Al 47esimo calcio d’angolo per il Crotone ma sull’ennesimo schema tra Barberis e Firenze, Embalo ruba palla e arriva con un cost to cost davanti a Cordaz ma il tiro finisce alto sulla traversa.

Al 52esimo Baez crossa ma la palla prende un bel giro e finisce a scheggiare la traversa. Cambio di fronte e il Crotone spreca una occasione d’oro, Benali libera Sampirisi in aria che fa tre passi e solo davanti Perina tira al lato.

Il Cosenza è sempre pericoloso e Baez, al 60esimo impegna con un bel tiro a giro Cordaz che vola per deviare la palla.

Al 63esimo mister Stroppsa mette mano ai cambi e inserisce o temporaneamente in campo Mraz, al posto di Pettinari, e Rohden per Zanellato. Attacco pesante per i pitagorici con Mraz che si schiera accanto a Simy. Al 65esimo Barberis lancia Simy che dopo un corpo a corpo con Capela tira ma la palla viene deviata in angolo.

Mister Braglia fa il suo primo cambio inserendo Maniero al posto di Embalo. Chiaro il tentativo dell’allenatore del Cosenza di voler tenere alta la squadra.

Al 70esimo, primo calcio d’angolo battuto decentemente,ente dal Crotone con Benali, e Golemic di testa tira alto.

Due minuti dopo Braglia leva Baez per inserire D’Orazio.

La partita è meno bella del primo tempo, è diventata più spezzettata e si regge più sulla tensione nervosa che sulla tecnica.

Al 78esimo il Crotone ha una clamorosa occasione per pareggiare con Simy che viene trovato in aria da Firenze, Kastriot per anticipare il nigeriano di testa colpisce il palo, sulla respinta l’attaccante rossoblu non riesce a deviare in porta.

Il Crotone preme ed il Cosenza arretra il suo baricentro.

Mister Stroppa gioca la sua ultima carta con Machach al posto di Firenze. Braglia risponde con Garritano al posto di Sciaudone. Crotone a trazione anteriore.

Il Crotone continua ad attaccare ma sbatte contro il muro del Cosenza.

All’88esimo bell’azione del Crotone con Rohden che taglia in due la difesa cosentina ma la palla attraversa pericolosamente l’aria cosentina senza però trovare il piede pitagorico per spingerla in porta.

L’arbitro Abbattista concede cinque minuti di recupero, con il Cosenza in dieci per l’infortunio di Tutino.

Al secondo minuto di recupero Curado mette la palle in porta di testa, ma il guardialinee con ritardo segnala un fuorigioco si Simy che fa l’ultimo tocco.

Scoppia il caos in campo e a farne le conseguenza è Golemic che viene espulso.

Negli ultimi minuti il Crotone tenta l’assalto all’arma bianca ma in campo c’è solo confusione. Al 95esimo Maniero interviene su Curado con il gomito largo e viene espulso.

È un derby infinto, che dura ben otto minuti dopo il novantesimo, ma il risultato non cambia ed il Cosenza porta a casa tre punti d’oro che mettono al sicuro la salvezza virtualmente oggi conquistata.

Il Crotone interrompe la sua serie positiva in un derby che non lì ha visti soccombere dal punto di vista del gioco, ma che ha trovato qualche pitagorico sottotono dopo le tre partite in sette giorni.

Si torna a casa e la testa deve andare subito a sabato prossimo dove allo Scida è di scena la Cremonese in un altro scontro salvezza.