Cosenza–Crotone, sfida di nervi e identità nella 22ª giornata
Questa sera il derby calabrese chiude il turno di Serie C. Buscè invita alla lucidità e guarda alla crescita del gruppo più che alla vetta
Il derby arriva nel momento giusto per misurare ambizioni e tenuta mentale. Dopo la battuta d’arresto contro il Monopoli e il pari di Salerno, maturato al termine di una gara in cui le occasioni per vincere non sono mancate, il Cosenza torna in campo questa sera al San Vito-Gigi Marulla per affrontare il Crotone nel match che completerà la 22ª giornata di Serie C.
Alla vigilia, mister Buscè ha richiamato l’ambiente a una lettura più razionale del momento. Nessuna corsa affannosa verso il vertice, oggi occupato da Benevento e Catania, ma la volontà di rendere solida la posizione in zona playoff, provando a migliorare gradualmente la classifica.
L’allenatore ha posto l’accento sulla necessità di evitare reazioni emotive dopo i risultati negativi. “Nel calcio basta poco per alterare i giudizi, ma la squadra sta lavorando bene – ha fatto notare – a Salerno abbiamo mostrato personalità e organizzazione. Dobbiamo partire da lì”. Il derby rappresenta un’opportunità per ritrovare i tre punti, ma senza trasformarlo in un banco di pressione eccessiva: “Conta dare seguito al lavoro, non caricarci di ansie”.
Nel corso della settimana, Buscè ha insistito soprattutto sugli aspetti collettivi, chiedendo ai suoi una prova di compattezza e disponibilità totale. Condivisione degli sforzi, sacrificio e comunicazione costante in campo sono stati indicati come elementi indispensabili per affrontare una gara che si preannuncia intensa.
Il fascino della sfida resta intatto, nonostante il contesto di una Serie C che rappresenta una dimensione amara per due piazze abituate a categorie superiori. A rendere l’atmosfera ancora più surreale sarà l’assenza del pubblico sugli spalti, con uno stadio che continuerà a presentarsi vuoto anche in una serata dal forte valore simbolico.
Dal punto di vista tecnico, il Crotone è un avversario da prendere con le molle. “È una squadra ben costruita, che prova a giocare e non rinuncia alla qualità – ha spiegato il tecnico – ha identità e idee chiare”. Proprio per questo servirà massima concentrazione per evitare cali di tensione.
La gara, nelle idee di Buscè, potrebbe decidersi nei dettagli e nei duelli a campo aperto, soprattutto sugli esterni. “Le corsie laterali saranno determinanti – ha osservato – perché lì possono nascere situazioni pericolose, specie contro giocatori rapidi e abili nell’uno contro uno”.
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