Cotronei - Il Comune replica alla minoranza su mensa e scuolabus

«Falso che il rinvio della seduta abbia negato diritti agli alunni con disabilità: mensa e scuolabus sono già gratuiti per gli aventi diritto»

A cura di Redazione
09 ottobre 2026 11:00
Cotronei - Il Comune replica alla minoranza su mensa e scuolabus - Foto: Comune di Cotronei
Foto: Comune di Cotronei
Condividi

Cotronei - L’amministrazione comunale di Cotronei respinge le accuse della minoranza sulla mancata convocazione del Consiglio comunale per discutere dell’esenzione dal pagamento dei servizi di mensa e scuolabus per gli alunni con disabilità (LEGGI QUI). «Ancora una volta - si legge nella nota - si deformano i fatti per mettere in cattiva luce l’amministrazione in carica, senza scrupoli e senza freni, persino su una questione delicata come la tutela delle persone più fragili».

Secondo l'amministrazione I fatti sono ben documentati. «Il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Scarpino - si legge -, ha comunicato personalmente ai capigruppo Salvatore Chimento ed Elisabetta Fragale l'impossibilità di convocare la seduta nei termini previsti, per motivi personali di salute. Entrambi avevano manifestato disponibilità a una convocazione successiva. Nonostante ciò, la minoranza ha scelto di rivolgersi alla stampa e al Prefetto, anziché proseguire il confronto istituzionale. Soprattutto, è falso sostenere che il rinvio della seduta abbia negato diritti agli alunni con disabilità. I servizi di mensa e scuolabus oggetto della richiesta consiliare sono già erogati gratuitamente agli aventi diritto, previa verifica dei requisiti da parte degli uffici competenti e dei servizi sociali.

L'amministrazione comunale, inoltre, ha rafforzato quest'anno gli interventi a favore delle persone con disabilità, con maggiori risorse e un ampliamento dei servizi. Le iniziative sono consultabili anche attraverso i canali istituzionali dell'Ente.

La verità non può essere alterata a convenienza e le persone con disabilità e le loro famiglie meritano il massimo rispetto. Trasformare un rinvio motivato e comunicato in una presunta negazione di diritti è un'operazione politica grave, che alimenta allarmismi ingiustificati. Il confronto democratico non può prescindere dalla serietà, dalla correttezza e dalla ricostruzione dei fatti. La minoranza il diritto di esercitare le proprie prerogative, ma dovrebbe avere anche il dovere di rispettare la verità e la sensibilità delle famiglie. Soprattutto su questi temi, ogni forma di propaganda politica è deprecabile».

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail