Covid, aumentano le reinfezioni e cambiano i sintomi

Covid, aumentano le reinfezioni e cambiano i sintomi

Una settimana diversa per la curva pandemica. Secondo gli ultimi dati i casi sembrano diminuire ma la tendenza a ricorrere ai test faidate potrebbe “falsare” il conteggio.

Ci sono comunque una serie di fattori da considerare per fotografare meglio l’andamento dell’epidemia.

In calo questa settimana la percentuale di casi Covid-19 nella fascia di età scolare (22% contro il 25% della settiman precedente) rispetto al resto della popolazione. Nell’ultima settimana il 17% dei casi in età scolare è sotto i 5 anni, il 43% ha tra 5 e 11 anni, il 39% tra 12 e 19 anni.Lo evidenzia il report esteso sull’epidemia dell’Iss.

Crescono però le reinfezioni, la percentuale sul totale dei casi sale da 3,5 a 4,1%. L’indice di trasmissibilità Rt è in ulteriore calo,secondo ultima previsione, da 1,15 (monitoraggio settimana)a 1,09.

Cambiano amche i sintomi. Il virus e le sue varianti, una delle quali sequenziata anche a Reggio Calabria, attaccano come già noto le alte vie respiratorie. Questo è un vantaggio per le nostre difese immunitarie pronte a intervenire subito evitando le tanto temute polmoniti.

I sintomi sono meno gravi ma comunque molto fastidiosi. Sempre meno frequente la febbre mentre persistono, nella maggior parte dei positivi, tosse, mal di testa, raffreddore e mal di gola.

Ma secondo le ultime segnalazioni, soprattutto dei medici di base, il Covid sembra colpire anche intestino e orecchie.