Covid, da oggi slitta di un’ora il coprifuoco

Covid, da oggi slitta di un’ora il coprifuoco

Da oggi slitta di un’ora il coprifuoco in tutte le regioni “gialle”: si potrà circolare liberamente fino alle 24 e dal 21 giugno dovrebbe essere eliminato, almeno secondo il cronoprogramma del Governo.

La situazione epidemiologica nel nostro Paese migliora e anche la campagna vaccinale, con oltre 500 mila somministrazioni giornaliere, procede velocemente.

Un passo avanti verso quella normalità che gli italiani aspettano da tempo di tornare a vivere e che a piccoli passi si sta cercando di raggiungere. Prossime riaperture previste per il 15 giugno quando saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde” e quando sarà possibile anche tornare a visitare parchi tematici e di divertimento.

Dal 1° luglio poi potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli. Sempre dal 1° luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza.

Al momento rimangono fisse solo due restrizioni: distanziamento e mascherina. Gli esperti dicono che è ancora presto per far cadere l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale, ma la luce in fondo al tunnel si intravede e forse ad agosto potrebbe non essere più obbligatorio girare, almeno all’aperto, con la mascherina.

A sollevare gli animi è il primo studio nazionale sull’impatto della vaccinazione anti Covid-19, pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità: grazie al vaccino Covid è crollato il rischio di infezione di SARS-CoV-2, di ricovero e di decesso tra le persone che hanno ricevuto la prima o entrambe le dosi. Il report ha analizzato i dati relativi al periodo che va dal 27 dicembre 2020 (giorno di avvio della campagna vaccinale in Italia) al 3 maggio 2021, ed ha coinvolto 13,7 milioni di persone vaccinate. Rimane però un problema. I Paesi poveri non riescono ad avere i vaccini, e nessuno sarà veramente al sicuro fino a quando le possibilità di vaccinarsi non riguarderanno tutti.