Covid: Rt in aumento a preoccupare è la variante Delta

Covid: Rt in aumento a preoccupare è la variante Delta

Dopo gli Europei di calcio gli Stati Europei sono chiamati ad affrontare un’altra sfida. Questa volta però il campo non è quello erboso degli stadi ma quello della salute. L’emergenza legata alla diffusione del Covid-19 continua. Dopo mesi di relativa tranquillità sul fronte contagi, aumentano i casi e preoccupa la variante Delta che è ormai diventata prevalente anche in Italia. Le previsioni non sono incoraggianti: nel nostro Paese l’indice di trasmissibilità balza a quota 0,91, 19 le Regioni classificate a rischio moderato e due, la Provincia Autonoma di Trento e la Valle d’Aosta a rischio basso.

Secondo i risultati dell’ultima settimana di monitoraggio il quadro generale della trasmissione dell’infezione “torna a peggiorare” anche se l’impatto della malattia sui servizi ospedalieri rimane minimo con tassi di occupazione in area medica e terapia intensiva ancora in lieve diminuzione. Nonostante tutto l’Agenzia europea per le malattie prevede un forte aumento dei casi di Covid, quasi cinque volte di più, entro il primo agosto rispetto ai livelli della settimana scorsa. In particolare, secondo il rapporto settimanale del Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) si registreranno 420 casi di Coronavirus ogni 100.000 abitanti, rispetto ai quasi 90 dei giorni scorsi. Si devono dunque anticipare i tempi per evitare una nuova ondata.

Sui tavoli dei Governi, soprattutto europei, si sovrappongono possibili soluzioni: in Francia si viaggia verso l’obbligo di presentare il green pass nei luoghi pubblici, inclusi ristoranti. In Catalogna (Spagna), torna il coprifuoco. Il Governo italiano sta valutando di seguire le orme del presidente francese Macron ma si rischia una spaccatura nella maggioranza sulla questione. Sembra ormai ovvio invece che lo stato di emergenza verrà prorogato ed è anche certo che bisogna correre con la campagna di vaccinazione. Ormai è assodato: una dose di vaccino (eccetto la monodose di J&J) non garantisce la copertura totale. Nei giorni scorsi il commissario all’emergenza, il generale Figliuolo, ha comunicato che sono ancora troppi gli over 60 che non hanno effettuato la prenotazione. E anche se cresce invece il numero dei giovani che intendono ricevere il vaccino, il ministro della Salute Roberto Speranza invita ad evitare i viaggi all’estero in questo momento.