Covid, si pensa all’autunno, ai vaccini e alle mascherine in classe

Covid, si pensa all’autunno, ai vaccini e alle mascherine in classe

Si inizia ad osservare una transizione della attuale fase epidemica. L’incidenza è molto elevata ma in diminuzione con una analoga riduzione della velocità di trasmissione. Il picco estivo sembra insomma essere ormai superato anche se rimangono ovviamente le conseguenze di un andamento epidemico che tra giugno e luglio ha visto una impennata di casi non indifferente.

Persiste infatti un lento aumento nei tassi di occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva. In questa fase si ribadisce la necessità di continuare a rispettare le misure comportamentali individuali e collettive previste/raccomandate, l’uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e ponendo attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia. E se forse ci aspetta un agosto un po’ più tranquillo si pensa già a quello che potrebbe accadere in autunno.

Tra gli argomenti sul tavolo delle discussioni sicuramente la scuola. Secondo un’indagine condotta da Gimbe e Anp sarà difficile dire addio alle mascherine considerando che ben poco è stato fatto, in termini strutturali, per garantire ad esempio il ricambio d’aria.

L’assenza di interventi strutturali in grado di garantire un’adeguata ventilazione ed aerazione dei locali- commenta Giannelli- è il vero tallone d’Achille, in assenza del quale il prossimo anno scolastico difficilmente potrà essere affrontato senza ricorrere all’utilizzo delle mascherine’.

La campagna vaccinale
Iniziano a rispondere all’appello gli italiani over 60 ai quali è stato “raccomandata” la quarta dose. A loro si rivolge anche il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto: «La Calabria, nei mesi più caldi della pandemia e subito dopo il mio arrivo alla Cittadella, è stata tra le regioni più virtuose in merito alla campagna vaccinale contro il Covid. Per settimane siamo stati in testa alle classifiche nazioni, e anche grazie a queste performance abbiamo tenuto sotto controllo la pandemia, restando sempre in zona gialla ed evitando pressioni eccessive sulla rete ospedaliera.

Ma adesso occorre non abbassare la guardia, perché i contagi sono ancora alti, e non sappiamo cosa potranno riservarci l’autunno e l’inverno». Secondo quanto si legge nella nota inviata dal Governatore la copertura degli immunocompromessi raggiunge circa il 23% dei soggetti interessati, mentre non è ancora soddisfacente la risposta alla campagna vaccinale degli over 60. Per questo Occhiuto lancia l’appello: «La quarta dose deve essere fatta ora, per metterci in sicurezza e per affrontare con tranquillità i prossimi mesi.

Il vaccino è più che mai sicuro e garantisce una copertura eccellente verso le forme di malattia grave. La macchina organizzativa della Regione non ha mai smesso di operare e non lo farà di certo ora, insieme all’azione di tanti infermieri, medici e farmacisti a cui va il mio ringraziamento». Occhiuto ricorda inoltre le azione attualmente in essere: «In particolare – spiega il Presidente – si sta intervenendo nelle Rsa e con le vaccinazioni a domicilio, ma la differenza, ripeto, la può fare l’adesione convinta di tutti gli over 60. Questo appello – conclude Occhiuto – è rivolto a loro: più vaccinati oggi, più sicuri domani, quando riapriranno le scuole e arriveranno i virus stagionali».