Croce Rossa Crotone, Monteleone: ‘‘Con il gelo la situazione in Piazzale Nettuno è ancora più difficile: trovare soluzione rapida"
Il freddo e la tramontana mettono a rischio chi vive all’aperto, appello a interventi urgenti delle istituzioni
uno per assistere cinquanta migranti esposti al gelo e alla tramontana
Sono sere di freddo intenso e tramontana, vissute all’aperto da chi non ha una casa. A Piazzale Nettuno circa cinquanta migranti vivono sotto una tettoia, esposti alle temperature rigide delle ultime ore. Il Comitato di Crotone della Croce Rossa Italiana, attraverso il servizio Unità di Strada, garantisce assistenza con coperte, indumenti e pasti caldi e offre supporto e orientamento ai servizi sul territorio.
“Le sofferenze di questi ragazzi si ripetono ogni anno – spiega il presidente della Croce Rossa di Crotone, Sergio Monteleone – con il calo delle temperature la situazione diventa ancora più difficile. Croce Rossa cerca di alleviare queste difficoltà, ma non può sostituirsi alle disposizioni di Prefettura o Questura”.
Monteleone sottolinea la necessità di un intervento istituzionale: “Servirebbe un ampliamento dei dormitori o, in emergenza, tensostrutture per garantire ricovero sicuro. Siamo pronti a collaborare, ma senza le autorizzazioni non possiamo agire autonomamente”.
Considerata la criticità e l’urgenza, le associazioni del territorio, insieme alla Croce Rossa, come ci ha detto lo stesso Monteleone nell'intervista telefonica, chiedono l’attivazione immediata delle misure di Protezione Civile per le emergenze climatiche, comprese tensostrutture, distribuzione di coperte, pasti caldi e indumenti e coordinamento con servizi sociali e associazioni.
Sulla possibilità di predisporre una tensostruttura, Monteleone aggiunge: “Sì, assolutamente, noi come Croce Rossa saremmo pronti a intervenire con il supporto del Comitato Nazionale, ma senza autorizzazioni non possiamo agire autonomamente, rischieremmo sanzioni. Quello che possiamo fare è unirci agli altri enti e associazioni per trovare una soluzione rapida e garantire un ricovero sicuro e dignitoso alle persone più vulnerabili”.
I volontari dell’Unità di Strada continueranno a operare nelle ore notturne, portando aiuto concreto e presenza costante a chi vive in condizioni di grave marginalità.
Danilo Ruberto
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