ASSISTENZA

Crotone, 600 pazienti fragili rischiano di restare senza assistenza domiciliare: Barbuto a Occhiuto

La consigliera regionale del M5S denuncia il rischio di interruzione dell'ADI per malati oncologici, pazienti affetti da SLA, anziani e disabili. Chiesto un intervento urgente e chiarimenti sui 4,2 milioni di fondi PNRR

A cura di Redazione
31 ottobre 2026 14:29
Crotone, 600 pazienti fragili rischiano di restare senza assistenza domiciliare: Barbuto a Occhiuto - Foto: Redazione
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Crotone - Sono circa 600 i pazienti fragili dell'Asp di Crotone che rischiano di rimanere senza Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) a causa dell'esaurimento dei budget assegnati alle strutture private accreditate. Una situazione sulla quale interviene la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Elisabetta Barbuto, che ha presentato un'interrogazione a risposta scritta al presidente della Regione e commissario alla sanità Roberto Occhiuto, chiedendo provvedimenti urgenti per scongiurare l'interruzione delle prestazioni.

Nel mirino della rappresentante pentastellata c'è la gestione dell'assistenza domiciliare nel territorio crotonese. L'ASP avrebbe indicato nella presa in carico diretta da parte dei servizi pubblici la strada per garantire la continuità delle cure, ma secondo Barbuto questa soluzione rischia di non trovare riscontro nella disponibilità effettiva di personale.

«L'ASP di Crotone continua a ripetere la litania della “presa in carico diretta” da parte dei servizi pubblici», afferma la consigliera, evidenziando le carenze di medici, infermieri, fisioterapisti e operatori socio-sanitari. Gli avvisi a tempo determinato attivati recentemente, della durata di appena sei mesi, non sarebbero sufficienti a colmare le carenze strutturali e a garantire il volume di prestazioni domiciliari necessario.

Al centro dell'interrogazione anche i fondi PNRR. Barbuto chiede chiarimenti sulla destinazione degli oltre 4,2 milioni di euro stanziati per l'ASP di Crotone nell'ambito della Missione 6, Sub-investimento 1.2.1, e sulle determine di liquidazione già adottate.

«Vogliamo vederci chiaro: dove sono finiti questi fondi? Perché non vengono sbloccati per coprire il fabbisogno reale ed evitare che i pazienti si trovino privati di un Livello Essenziale di Assistenza garantito dalla legge?», domanda la consigliera regionale.

La possibile sospensione delle prestazioni, secondo quanto evidenziato nell'atto ispettivo, rischia inoltre di compromettere la continuità terapeutica prevista dai Piani Assistenziali Individualizzati (PAI), con conseguenze per le condizioni cliniche dei pazienti e possibili ripercussioni anche sul Pronto Soccorso dell'ospedale di Crotone.

Barbuto chiede quindi alla Giunta regionale di valutare un intervento immediato, attraverso un provvedimento straordinario che autorizzi accordi ponte con i soggetti accreditati oppure l'utilizzo delle risorse PNRR disponibili.

«I malati cronici e le loro famiglie non possono pagare sulla propria pelle l'incapacità di programmare la spesa sanitaria», conclude la consigliera, assicurando che il Movimento 5 Stelle continuerà a seguire la vicenda nelle sedi istituzionali per chiedere soluzioni che garantiscano il diritto alle cure delle persone più fragili.

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