Crotone, 72 misure di prevenzione della Polizia: sei persone in Sorveglianza Speciale
Il bilancio del bimestre maggio-giugno: 53 avvisi orali, 21 aggravati, Daspo, Dacur, fogli di via e provvedimenti contro violenza domestica e criminalità diffusa
Nel bimestre maggio-giugno 2026 la Polizia di Stato di Crotone ha intensificato l'attività di prevenzione sul territorio, adottando complessivamente 72 provvedimenti nei confronti di persone ritenute pericolose per la sicurezza pubblica. Contestualmente, sono state eseguite sei misure di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, disposte dal Tribunale di Catanzaro su proposta del Questore Renato Panvino.
Nel dettaglio, il Questore ha emesso 53 avvisi orali nei confronti di soggetti con precedenti o abitualmente dediti alla commissione di reati. Tra questi figurano 16 persone coinvolte in un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone e condotta dalla Squadra Mobile e dall'Ufficio Immigrazione della Questura, ritenute responsabili, a vario titolo, di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e induzione in errore di pubblici ufficiali. Secondo le indagini, avrebbero dichiarato falsamente di aver concesso in locazione immobili a cittadini extracomunitari per consentire loro di ottenere più rapidamente il permesso di soggiorno attraverso una residenza fittizia nel Crotonese.
Altri tre avvisi orali sono stati notificati a soggetti destinatari di misura cautelare in carcere, gravemente indiziati di far parte di un'associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti operante nel territorio di Crotone.
Sono stati inoltre emessi 21 avvisi orali aggravati nei confronti di persone già destinatarie di analoghi provvedimenti e successivamente condannate per reati legati agli stupefacenti, contro la persona e contro il patrimonio. Per loro scatterà il divieto di detenere o utilizzare apparati radiotrasmittenti, giubbotti antiproiettile, mezzi blindati o modificati e armi a modesta capacità offensiva.
La Divisione Polizia Anticrimine ha disposto anche tre fogli di via obbligatori nei confronti di pregiudicati residenti fuori provincia, ai quali è stato vietato l'ingresso nei comuni interessati per due anni. Due di loro, residenti rispettivamente nelle province di Napoli e Verona, erano stati arrestati a Petilia Policastro per una truffa aggravata ai danni di un'anziana, alla quale avevano sottratto 6.400 euro.
Tra i provvedimenti adottati figurano anche due DACUR (Divieto di Accesso al Centro Urbano), notificati ai protagonisti di una violenta lite avvenuta in Piazza Duomo, durante la quale erano stati utilizzati una mazza da baseball e un'asta metallica. I due non potranno accedere né sostare nelle aree del centro storico interessate dal provvedimento.
Sul fronte della tutela delle vittime di violenza è stato emesso anche un ammonimento del Questore nei confronti di un uomo accusato di reiterate condotte di violenza domestica nei confronti dell'ex moglie. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo avrebbe più volte aggredito la donna davanti ai figli, minacciandola anche di farle revocare l'affidamento condiviso dei minori e costringendola a cambiare casa e abitudini di vita.
Sono stati inoltre adottati cinque DASPO. Quattro riguardano gli incidenti verificatisi al termine della partita Crotone-Salernitana, quando, durante il deflusso dei tifosi ospiti, si verificò un reciproco lancio di oggetti tra sostenitori salernitani e residenti crotonesi. Il quinto provvedimento è stato notificato a un tifoso protagonista di comportamenti minacciosi durante la finale playoff del campionato di Promozione tra ASD Mesoraca e ASD Sersale. I destinatari non potranno assistere a manifestazioni sportive per periodi compresi tra uno e cinque anni.
Particolare rilievo assumono le sei misure di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza eseguite nel periodo in esame. I provvedimenti riguardano soggetti ritenuti appartenenti o vicini ad associazioni di tipo mafioso, oltre a persone considerate socialmente pericolose. Tra questi figura anche un uomo condannato a sei anni di reclusione per appartenenza alla locale di 'ndrangheta di Isola Capo Rizzuto. Per tutti è previsto anche l'obbligo di soggiorno nel comune di residenza per un periodo variabile da uno a cinque anni.
Nello stesso arco temporale il Questore ha inoltre presentato otto proposte di Sorveglianza Speciale al Tribunale di Catanzaro, alcune delle quali formulate congiuntamente alla Procura della Repubblica di Crotone, nei confronti di soggetti coinvolti in truffe online e in un'associazione finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione.
Infine, su disposizione di diverse autorità giudiziarie, 19 persone sono state sottoposte alla misura della libertà controllata.
L'intera attività rientra nel piano di prevenzione predisposto dal Questore Renato Panvino, finalizzato a rafforzare il controllo del territorio e a contrastare i fenomeni criminali attraverso un costante monitoraggio dei soggetti ritenuti maggiormente inclini alla commissione di reati.
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