Crotone - Abitare il digitale con intelligenza: la Diocesi forma i comunicatori del futuro

Abitare con intelligenza il digitale: la formazione che guarda al futuro della comunicazione ecclesiale

A cura di Redazione
26 giugno 2026 22:00
Crotone - Abitare il digitale con intelligenza: la Diocesi forma i comunicatori del futuro - Foto Stampa Diocesi di Crotone
Foto Stampa Diocesi di Crotone
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Crotone – Comunicare il Vangelo oggi significa anche saper abitare il mondo digitale con competenza, responsabilità e consapevolezza. Da questa convinzione è nato il percorso di formazione promosso dall'Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, che il 16 e 17 giugno ha riunito nel Salone della Parrocchia San Paolo i responsabili della comunicazione degli uffici diocesani, dei vicariati e delle realtà ecclesiali del territorio per una due giorni dedicata alla comunicazione digitale e agli strumenti di intelligenza artificiale.

Ad aprire i lavori è stato monsignor Alberto Torriani, che ha sottolineato come la comunicazione rappresenti oggi una dimensione essenziale della missione della Chiesa. «Noi non dobbiamo vendere prodotti, non dobbiamo fare marketing, però abbiamo una buona notizia da raccontare», ha ricordato il vescovo, evidenziando la necessità di conoscere i linguaggi del presente senza perdere di vista il discernimento e il valore della testimonianza cristiana.

L'iniziativa, realizzata in collaborazione con gli uffici della Conferenza Episcopale Italiana, è stata presentata come un'esperienza pilota destinata a diventare un modello per altre diocesi italiane. A ribadirlo è stato anche Giovanni Silvestri, direttore del Servizio Informatico della CEI, collegato in videoconferenza, che ha definito il corso un laboratorio di confronto e crescita condivisa più che una semplice attività formativa.

Durante le due giornate sono stati affrontati temi di grande attualità: dalla presenza della Chiesa sui social network agli algoritmi che regolano la comunicazione online, passando per l'intelligenza artificiale generativa, le piattaforme collaborative come Google Workspace e Microsoft 365 e i servizi digitali messi a disposizione dalla CEI, tra cui BeWeb, WebDiocesi e Unio. Le attività sono state curate da Filippo Andreacchio, Giampiero Neri e Stefano Pessina, alternando momenti teorici a dimostrazioni pratiche.

Ampio spazio è stato dedicato anche al confronto con i partecipanti, che hanno discusso delle opportunità offerte dall'intelligenza artificiale, del ruolo del sito diocesano rispetto ai social network e delle difficoltà quotidiane che le piccole parrocchie incontrano nel mantenere una presenza efficace nel digitale.

A fare da filo conduttore all'intero percorso è stato il richiamo alla recente enciclica Magnifica humanitas di Papa Leone XIV, che invita a mettere sempre la persona al centro dello sviluppo tecnologico, ricordando che l'intelligenza artificiale deve rimanere uno strumento al servizio dell'uomo e della comunità.

L'iniziativa si inserisce nel più ampio processo di rinnovamento dell'Arcidiocesi, che entro la fine dell'anno presenterà il nuovo sito web e una rinnovata identità visiva. Un percorso che punta a rendere la comunicazione ecclesiale sempre più efficace, senza rinunciare ai valori che la ispirano e con l'obiettivo di abitare il digitale con intelligenza, responsabilità e spirito di servizio.

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