Crotone, adesso “Io scelgo da solo”

Crotone, adesso “Io scelgo da solo”


Crotone – Sono tovagliette molto semplici che sono state consegnate a tanti bar della nostra città di Crotone dall’Associazione Culturale Nikol Ferrari La vita in un dono, e che ora fanno ingresso nei ristoranti e nelle pizzerie. Il progetto pilota ha avuto già riscontro e adesso varca la soglia di altre attività per un supporto semplice e concreto per le persone che hanno difficoltà nella comunicazione verbale: sono tovagliette in comunicazione aumentativa alternativa (CCA) che consentono di ordinare in completa autonomia ciò che più si desidera in un bar o in ristorante attraverso delle immagini.

L’Associazione Culturale non è stata da sola e non lo è tutt’ora: al fianco il Centro Servizi Aurora, Fenimprese (con anche la responsabile del settore sociale Alessia Sisca) la Croce Rossa Italiana e soprattutto il costante supporto di ControTempo Teatro di Andrea Giuda e Punto Stampa Congi.

«Abbiamo investito trentadue bar di questa iniziativa – ci ha detto Luciano Formaro, presidente dell’Associazione Culturale Nikol Ferrari La vita in un dono – ora invece ci rivolgiamo a ristoranti e pizzerie per promuovere a completamento di “Scelgo da solo”, e già il nome fa pensare a chi ha delle difficoltà di comunicazione. Le adesioni sono state parecchie e questo ci lascia ben sperare affinchè i locali possano essere ancora più inclusivi. Noi abbiamo fatto un giro tra i bar che hanno le tovagliette, l’iniziativa è partita molto bene e le persone ne stanno usufruendo con soddisfazione degli esercenti. Oltre ad avere un ruolo sociale il bar, la tovaglietta è di supporto per chi lavora».

La tovaglietta riporta delle immagini che si riferiscono a delle azioni e che indicano bevande e cibi per chi non ha possibilità di esprimersi facilmente: attraverso le immagini si può ordinare tranquillamente ciò che più si desidera.

L’Associazione è attiva sul territorio di Crotone da alcuni anni, con attività rivolte a bambini con difficoltà; proprio a loro sono rivolte alcune iniziative poste in essere come l’allestimento di una stanza sensoriale presso il reparto di Neuropsichiatria infantile San Giovanni Di Dio e un progetto ambizioso, e forse il più importante: un Parco Giochi Inclusivo, chiamato La casa di Ninì, che favorisca l’inclusione sociale non solo con le attività ludiche ma anche laboratori teatrali.


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