Crotone, Aeroporto: la Sacal ha pronto un piano di investimenti

Crotone, Aeroporto: la Sacal ha pronto un piano di investimenti

Crotone – A dicembre la notizia che il bando di gara per gli oneri di servizio andato deserto, a gennaio Ryanair blocca i voli per Bergamo e Bologna. Per l’aeroporto di Crotone una fine d’anno e un inizio non proprio esaltanti. La preoccupazione per le sorti dello scalo pitagorico è cresciuta negli ultimi tempi. E per la prima volta le rappresentanze istituzionali del territorio, dai sindaci di Crotone e Isola, a finire ai parlamentari, passando per la consigliera regionale crotonese, hanno reagito all’unisono chiedendo un tavolo di confronto con la società di gestione aeroportuale. Incontro che si è svolto ieri, nelle sale dell’aerostazione Pitagora, dove il presidente della Sacal, Giulio De Metrio, insieme all’assessore regionale ai Trasporti, Domenica Catalfamo, ha incontrato i sindaci Vincenzo Voce e Maria grazia Vittimberga, la consigliera regionale Flora Sculco, e i parlamentari Barbuto, Torromino e Corrado. De Metrio ha chiarito il momento, non facile per il sistema aeroportuale italiano e mondiale, spiegando quali sono state le ripercussioni sullo scalo pitagorico. Ryanair ha tagliato la propria attività volativa in tutta Europa e, quindi, in tutta Italia a causa della pandemia. Bergamo, per esempio, proprio nella giornata di ieri, denunciava una perdita del 70% del traffico aereo. Il trasporto aereo mondiale è in ginocchio.

La Sacal ha strutturato una politica degli incentivi verso le compagnie aeree diversa a secondo dello scalo. Gli incentivi per passeggero in partenza da Crotone e Reggio risultano superiori mediamente del 40% a quelli su Lamezia. L’atteggiamento di De Metrio, così come testimoniano i presenti alla riunione, è sembrato molto diverso rispetto al suo predecessore. De Metrio è un tecnico del settore con esperienza sia nella società aeroportuale di Malpensa che in Alitalia, e da esperto tratta la vicenda Crotone. Gli incentivi, probabilmente, andranno ampliati, ma questo potrà essere fatto solo con risorse pubbliche. Gli oneri di servizio sono considerati uno strumento interessante anche se in passato non hanno sempre prodotto risultati. Nel contesto attuale anche una successiva gara rischia di non essere produttiva. Il prossimo passo è la “rimodulazione” del bando che andrà ripresentato cercando di trovare il modo di renderlo più “accattivante” per le compagnie aeree. De Metrio ha affrontato anche altri temi strategici per l’aeroporto. A fine marzo, sarà presentato il piano industriale di Crotone, nel frattempo è tutto pronto per cantierare i quasi 4 milioni e mezzo messi a disposizione dalla Giunta regionale che serviranno al prolungamento della pista, al collaudo del sistema ILS (sistema di atterraggio strumentale) e alla messa in sicurezza del sedime aeroportuale. Per impegnare queste risorse si è in attesa del parere della Comunità Europea che dovrebbe dare il proprio via libera considerando questi investimenti non come “aiuto di stato”. La Sacal sta studiando anche l’ampliamento dell’aerostazione. Gli investimenti sul terminal, però, si fanno quando si consolida il traffico passeggeri.«Devo dire, con sincerità, – commenta la Sculco al termine della riunione – che esco dall’incontro con ottimismo, non solo per gli investimenti programmati, ma, soprattutto, perché abbiamo registrato, con questo nuovo presidente, un cambio di passo della Sacal e soprattutto una maggiore attenzione per il nostro scalo».