Crotone - Aggressione ai poliziotti, la vicenda arriva in Parlamento
Il M5S interroga il Ministero dell'Interno dopo i fatti del 21 settembre: riflettori su carenze d'organico in Questura e sulla comunicazione social
Crotone - La Vicepresidente M5S Vittoria Baldino ha depositato un'interrogazione, sottoscritta anche dai deputati Anna Laura Orrico e Riccardo Tucci, al Ministro dell'Interno sull'aggressione del 21 settembre in via Regina Margherita, a Crotone, dove un uomo in stato di alterazione psicofisica ha danneggiato diverse auto in sosta con un paletto di ferro e si è poi scagliato contro gli agenti della Squadra Volanti, ferendone quattro, due in modo più serio (LEGGI QUI).
L'interrogazione al Ministro dell'Interno
«Grazie a quegli agenti. Hanno disarmato e immobilizzato un uomo che spaccava le auto in pieno centro senza usare né l'arma di ordinanza né il taser, ci hanno rimesso la salute e hanno dovuto anche trattenere alcuni cittadini che volevano farsi giustizia da soli». È quanto dichiara in una nota Baldino.
«Ma la solidarietà dura un giorno. Io al Ministro ho chiesto dei numeri. Nelle settimane precedenti la Questura di Crotone ha dovuto disporre servizi straordinari uno dietro l'altro. Il 7 settembre 472 persone identificate e 212 veicoli controllati. Il 13 settembre, con le sole Volanti, 329 persone e 152 veicoli. Il 20 settembre, il giorno prima dell'aggressione, altre 252 persone e 128 veicoli», prosegue la parlamentare.
Sicurezza e organico della Questura
«Quando lo straordinario diventa la regola, di solito significa che l'ordinario non basta. Ho chiesto quindi qual è la dotazione organica effettiva della Questura di Crotone, quanti uomini sono assegnati alle Volanti e al controllo del territorio e quanta scopertura c'è rispetto alla pianta organica».
Baldino pone quindi l'attenzione sulle risorse disponibili per garantire i servizi di controllo del territorio, chiedendo al Ministro dell'Interno dati sulla dotazione effettiva della Questura e sull'eventuale differenza rispetto alla pianta organica prevista.
La questione della comunicazione sui social
«C'è poi la questione dell'informazione – rimarca Baldino. Nelle ore successive sui social si è parlato di un raid o di una rivolta di stranieri: era falso, e lo hanno chiarito le stesse Forze dell'ordine. Un uomo ha aggredito dei poliziotti e ne risponderà davanti a un giudice, ma la responsabilità di un singolo non si scarica su un'intera comunità».
Baldino solleva inoltre un interrogativo sulla pagina Facebook denominata "Questura di Crotone", dalla quale sarebbe stato condiviso un comunicato di Gioventù Nazionale e, secondo quanto riferito dalla parlamentare, anche di altre forze politiche.
«Che un partito esprima solidarietà agli agenti è legittimo; che un comunicato di partito venga rilanciato da un canale riconducibile alle Forze dell'ordine è un'altra cosa. Ho chiesto se quella pagina sia un canale ufficiale e chi ne abbia la responsabilità editoriale. Non è questione di schieramento: la Polizia di Stato è di tutti i cittadini e la sua credibilità sta anche nell'essere percepita come terza», conclude Baldino.
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