Crotone, ai Musei e al parco archeologico si rievoca la storia

Crotone, ai Musei e al parco archeologico si rievoca la storia

Appuntamento con la storia e con la bellezza nel week-end in tutta Europa. Organizzate in Italia dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Musei sono gestite da Inrap, l’Istituto nazionale di ricerca archeologica preventiva della Francia. Dalla prima edizione, tenutasi nel 2010, le Journées nationales de l’archéologie (JNA) hanno avuto un notevole sviluppo. Nel 2019, giunte alla decima edizione in Francia, hanno aperto le porte alla comunità internazionale.

Nel 2020 hanno assunto l’attuale denominazione di Journées européennes de l’archéologie (JEA). Nello stesso 2019 la Direzione generale Musei ha espresso interesse all’adesione, introducendo così la manifestazione in Italia. Le iniziative di questa nuova edizione hanno avuto inizio ieri e si stanno svolgendo da nord a sud anche nella nostra Crotone. Appassionati di storia o semplici curiosi, in famiglia o con la classe, tutti potranno andare alla scoperta e alla ricerca del patrimonio archeologico.

Ieri presso il Museo di via Risorgimento bimbi, ragazzi e anche adulti si sono cimentati in un laboratorio dal titolo “Storie di ceramica”, condotto con l’ausilio di vasi e frammenti custoditi all’interno dei depositi. Oggi invece, sempre nel Museo nazionale, sarà la volta della Staffetta Archeologica, una simulazione di ricognizione di superficie, scavo archeologico, e attività di restauro per bambini condotta con il Gruppo Archeologico Krotoniate.

Ma il week-end sarà ricco di eventi anche al Museo di Capocolonna e al Parco Archeologico con il laboratorio “La bottega del vasaio” che vedrà la collaborazione della ceramista Ernesta Valaneti. I partecipanti andranno alla scoperta della nobile arte del vasaio e potranno lavorare sulla modellazione e cottura dell’argilla. Sempre nella splendida cornice del promontorio lacinio alle 18;30 l’appuntamento è con la storia nell’iniziativa “Il culto di Hera” a cura della scuola di danza Olimpia con la sua compagnia di danze storiche “Le Krotoniadi” e poi subito dopo, alle 19;00 ancora un tuffo nel passato con la Scuola Guardia Krotoniate e l’attore Francesco Pupa che affascineranno il pubblico con “Sotto il cielo di Enea”.

«Un week-end – spiega il direttore dei Musei crotonesi Gregorio Aversa – che permetterà ai visitatori di scoprire un museo sempre più attivo e inclusivo rivolto alla cittadinanza e soprattutto alle famiglie.
Daremo enfasi, anche attraverso dei figuranti, al santuario di Hera ricordando i culti e l’arrivo di Enea che secondo una fonte letteraria sarebbe venuto a Crotone a donare una coppa alla dea».

Continua insomma un percorso alla riscoperta di storie suo luoghi e sui reperti anche diverse rispetto a quelle che siamo abituati a raccontare e ad ascoltare: «Capocolonna è ricca di mitologia, aneddoti e storia. Vogliamo cercare di ricordarlo. Non abbiamo la pretesa di fare una ricostruzione filologica corretta al 100%, sarebbe impossibile, ma vogliamo rievocare quel clima e quelle situazioni che si vivevano nell’antichità. Un’occasione per riflettere sull’importanza del nostro passato e del nostro patrimonio che va fatto conoscere».

Da tempo la Direzione dei Musei lavora per divulgare informazioni su quello che è possibile visitare nella nostra città: «I primi a dover apprezzare questo immenso patrimonio – aggiunge ancora Aversa – sono i cittadini, e sempre i cittadini dovrebbero essere i primi a promuoverlo anche all’esterno. Il rischio è che ci si parli addosso, non dobbiamo raccontare la nostra storia a noi stessi ma dobbiamo raccontare Crotone all’esterno. Se ogni cittadino portasse un visitatore da fuori sarebbe davvero positivo». Aversa punta soprattutto sui social veicolo diretto e funzionale per raggiungere più persone possibili: «Non abbiamo il sostegno che possono avere i grandi musei – continua il direttore -, non ci troviamo in un agrande città e quindi dobbiamo fare leva su noi stessi e la comunità sembra rispondere bene a questo invito.
V. R.