Crotone, al Liceo Classico Pitagora risplende il Presepe Vivente

Crotone, al Liceo Classico Pitagora risplende il Presepe Vivente

C’erano gli zampognari ad accompagnare i genitori degli studenti del Liceo Classico Pitagora per assistere alla rappresentazione del Presepe Vivente. Protagonisti gli studenti che, con cura dei dettagli e amore nei loro occhi, hanno dato vita alla natività. I pastori hanno fatto da contorno alla grotta dove Maria e Giuseppe hanno dato al mondo il Salvatore del mondo. C’era una piccola Betlemme al Liceo Pitagora: panni stesi, le attività artigiane, la pesca, il fuoco e il pane caldo appena cucinato dalle persone dell’epoca. Nulla è sfuggito agli studenti del Pitagora che hanno voluto fortemente rappresentare la nascita del Cristo non lasciando nulla al caso. «La natività è una grande tradizione del nostro Liceo – ha detto la professoressa Antonella Infante – nel rappresentare il presepe i ragazzi sono molto motivati, poi quest’anno i ragazzi sono stati particolarmente spinti dalle parole di Papa Francesco che ha consigliato di rappresentare il presepe in tutti i luoghi, nelle scuole, quindi questo ci ha dato una grande spinta e i ragazzi sono stati davvero meravigliosi. I ragazzi sono molto immedesimati, hanno partecipato, e vedo che insieme a loro ci sono le loro famiglie qui ad ammirare la nascita del Cristo rappresentata dagli studenti, cioè dai loro figli». Insieme alla docente Infante, anche l’aiuto della professoressa Simoncelli.

I tre magi hanno fatto ingresso nel presepe vivente portando al Salvatore l’oro, incenso e mirra. Così come i ragazzi, tutti, hanno portato la loro emozione, l’impegno e la cura di ogni dettaglio. Prima della rappresentazione traspirava infatti molta emozione, affinchè tutto fosse al suo posto per accogliere al meglio le famiglie e far vivere l’emozione della natività. Si sono dedicati con cura, costruendo le capanne, preparando la legna, le stoffe, i tessuti e i vestiti della Betlemme dell’epoca. C’era anche una pesca, in cui tirando le reti i pastori dell’epoca hanno raccolto dei pesci: «Siamo rimasti tutti i giorni a scuola, sopratutto le due docenti Simoncelli e Infante, stiamo rimasti a scuola per abbellire il cortile – ha detto lo studente che ha impersonato San Giuseppe – e infatti abbiamo messo la grotta in un posto speciale. Questa è una tradizione, si fa tutti gli anni e speriamo piaccia». Ed è piaciuto particolarmente il presepe ai genitori e ai nonni che sono venuti a vedere i loro cari.

«Ci siamo impegnati giorno dopo giorno – ha aggiunto colei che ha impersonato Maria, la madre di Gesù – e siamo veramente felici di aver vissuto questa esperienza. Siamo molto emozionati». «Sì, è una tradizione il Presepe nella nostra scuola. Penso sia un momento molto importante per il nostro istituto – ha detto un altro studente – anche perchè non è solo un momento culturale e didattico, ma anche di aggregazione, per conoscerci tutti».

Danilo Ruberto