Crotone al voto come nel 2020: quattro candidati in corsa per Palazzo di Città

Seggi aperti oggi fino alle 23 e domani fino alle 15: nel Crotonese si vota in cinque Comuni. A Crotone torna la sfida tra quattro candidati come nel 2020

A cura di Redazione
24 maggio 2026 07:00
Crotone al voto come nel 2020: quattro candidati in corsa per Palazzo di Città -
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Alle amministrative del 2020, Crotone arrivò al voto in un clima politico particolarmente frammentato, con quattro candidati alla guida di schieramenti molto diversi tra loro.

Questa volta i contendenti sono di nuovo quattro: si vota oggi dalle 7,00 fino alle 23,00, e di nuovo domani dalle 7,00 fino alle 15.00.

Saranno cinque i comuni della provincia chiamati al voto nelle giornate del 24 e 25 maggio per il rinnovo di sindaci e consigli comunali: Crotone, Cirò Marina, Cutro, Rocca di Neto, Santa Severina.

L'eventuale turno di ballottaggio, che riguarda i Comuni superiori a 15mila abitanti (quindi Crotone) oppure quelli dove al primo turno i primi due candidati arrivano in parità, si terrà sempre domenica e lunedì, agli stessi orari, due settimane più tardi. Quindi domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026.

Il candidato che ottiene almeno il 50% più uno dei voti al primo turno viene eletto direttamente sindaco. Se nessuno raggiunge questa soglia, si procede al ballottaggio. In questo caso: vince il candidato che ottiene più voti.

Si vota, come di consueto, con la tessera elettorale e un documento in corso di validità. Gli uffici anagrafe ed elettorali dei Comuni interessati al voto mantengono orari di apertura ampliati e anche in quelle del voto stesso, per consentire agli elettori di procurarsi una nuova tessera elettorale (in caso di smarrimento o se gli spazi sono tutti riempiti) e di rinnovare il documento d'identità, se smarrito o scaduto.

Nei comuni al di sopra di 15 mila abitanti, quindi Crotone: L’elettore può esprimere la doppia preferenza di genere e il voto disgiunto. Le possibilità di voto diverse. Si può esprimere il voto sia a un sindaco che a una lista a lui collegata, tracciando una X sul simbolo della lista e un’altra sul nome del candidato sindaco. Stesso effetto se si segna con una X solamente la lista per il consiglio comunale: il voto va automaticamente al sindaco collegato. L’elettore può votare solo il sindaco: tracciando una X sul solo nome del candidato sindaco, infatti, il voto non si estende a nessuna delle liste che lo sostengono. Infine c’è la possibilità del voto disgiunto, ovvero votare un candidato sindaco e una lista non collegati tra loro. Per quanto riguarda i candidati al consiglio comunale si può esprime una o due preferenze scrivendo il cognome o i cognomi nello spazio della lista dove risulta candidato. Nel caso in cui si decida di esprimere due preferenze queste dovranno riguardare candidati della stessa lista e di sesso diverso (quindi una donna e un uomo), pena l’annullamento della seconda preferenza.

Nei comuni con meno di 15.000 abitanti, l’elezione dei consiglieri comunali si effettua con sistema maggioritario. Ciascun candidato alla carica di sindaco è collegato a una sola lista di candidati consiglieri comunali. L’elettore può mettere un segno di voto solo sul nome del candidato sindaco e anche o solo sul contrassegno della lista collegata: in qualsiasi di questi casi, il voto va sia al candidato sindaco sia alla lista collegata. In questi comuni infatti non è consentito il voto disgiunto.

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