Crotone, allarme mortalità evitabile: l’Associazione Cittadini Liberi chiede interventi urgenti sulla sanità
Alla luce dei dati ISTAT, che collocano la provincia tra le più critiche d’Italia, il movimento sollecita screening, studi epidemiologici e un potenziamento della sanità territoriale
Crotone - L'Associazione Cittadini Liberi esprime forte preoccupazione per i dati ISTAT recentemente pubblicati.
Secondo lo studio, Crotone registra un tasso di mortalità evitabile pari a 24,2 decessi ogni 10.000 abitanti, contro una media nazionale di 17,6. Tra le 107 province italiane considerate, questo risulta essere il valore più elevato.
Particolarmente preoccupante è anche il dato relativo alla mortalità per tumori nella fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni: 9,3 decessi ogni 10.000 abitanti contro una media nazionale di 7,6, pari a circa il 22% in più rispetto al dato italiano.
Questi numeri assumono un significato ancora più rilevante se si considera che Crotone viene indicata dallo stesso studio come la provincia più giovane della Calabria. Una popolazione relativamente più giovane dovrebbe infatti contribuire a migliorare diversi indicatori sanitari. Per questo motivo tali risultati meritano un approfondimento serio e immediato.
Da anni cittadini, associazioni e comitati chiedono screening sanitari, studi epidemiologici, monitoraggi costanti, un rafforzamento della medicina territoriale e maggiori investimenti sulla sanità pubblica. Richieste che nascevano dalla volontà di comprendere meglio lo stato di salute della popolazione e di adottare tutte le misure necessarie di prevenzione e tutela.
Il problema non riguarda soltanto la prevenzione. Riguarda anche la condizione complessiva della sanità crotonese. Mentre in altre realtà si investe in nuovi ospedali, reparti e servizi, molti cittadini continuano a essere costretti a spostarsi fuori provincia e fuori regione per ricevere prestazioni sanitarie. Non è accettabile che il tasso di emigrazione ospedaliera continui a mantenersi su livelli così elevati.
Riteniamo che negli ultimi anni sarebbe stata necessaria una pressione istituzionale molto più forte nei confronti della Regione Calabria per il rafforzamento dell'ospedale di Crotone, il potenziamento dei servizi sanitari e la tutela del diritto alla salute.
Vi è inoltre un ulteriore elemento di preoccupazione: i dati pubblicati si riferiscono al 2022. Oggi, nel 2026, stiamo discutendo una fotografia di circa quattro anni fa. Se già allora Crotone risultava ultima in Italia per mortalità evitabile, i cittadini hanno il diritto di sapere quale sia la situazione attuale e se vi siano stati miglioramenti oppure no.
Per queste ragioni riteniamo urgente avviare screening diffusi, monitoraggi permanenti della popolazione e studi epidemiologici aggiornati.
Riteniamo inoltre che il dibattito pubblico degli ultimi anni debba essere oggetto di una seria riflessione. Molti cittadini, associazioni e comitati che chiedevano maggiore attenzione ai temi della salute pubblica, della prevenzione e dei possibili effetti dell'inquinamento ambientale sono stati spesso accusati di creare allarmismo o di diffondere paure ingiustificate.
Eppure oggi i dati ufficiali descrivono una situazione che merita grande attenzione e che difficilmente può essere liquidata come una semplice percezione dei cittadini.
Il Sindaco Vincenzo Voce, quale massima autorità sanitaria locale, nel corso di questi anni avrebbe dovuto pretendere l'applicazione del principio di precauzione, promuovere screening e monitoraggi sanitari e farsi portavoce presso la Regione Calabria delle esigenze di un territorio che continua a registrare indicatori sanitari particolarmente preoccupanti. Ed invece ha preferito minimizzare le morti registrate nella città di Crotone e non si è fatto portavoce né con la direzione dell'ASP né con il governatore Occhiuto di quelle che sono le reali esigenze sanitarie della popolazione crotonese.
Tale considerazione appare ancora più rilevante alla luce degli impegni assunti nel programma amministrativo del 2020, nel quale la tutela della salute e dell'ambiente occupavano un ruolo centrale.
Per queste ragioni l'Associazione Cittadini Liberi ritiene che il Sindaco Vincenzo Voce debba assumersi la responsabilità politica delle scelte e delle posizioni assunte nel corso del suo mandato e rassegnare le proprie dimissioni.
Associazione Cittadini Liberi Crotone
Il Presidente
Dott. Geol. Giuseppe Pirillo
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