Crotone - Alluvione del 1996, Fondo Gesù prega per le vittime e chiede attenzione
Nel quartiere più colpito, una messa per chi ha perso la vita. Don Antonio Rodio: «La memoria sia un monito per chi ha responsabilità»
Crotone - Il 14 ottobre 1996 è una data rimasta impressa nella memoria di Crotone. L’alluvione provocata dalla furia del fiume Esaro sconvolse la città, causando vittime e lasciando dietro di sé distruzione e sofferenza. A distanza di anni, il ricordo di quella tragedia resta vivo e si rinnova attraverso momenti di preghiera e commemorazione, per non dimenticare chi perse la vita e le tante famiglie che videro la propria esistenza stravolta.
La celebrazione nella parrocchia di San Paolo
Un momento di raccoglimento è previsto nella parrocchia di San Paolo, dove alle 18:30 sarà celebrata la Santa Messa in suffragio delle vittime. Alle 19:15 seguirà un momento commemorativo presso il monumento dedicato al ricordo della tragedia. L’iniziativa è organizzata da Italia Nostra, Laudato Si’ e dal gruppo scout MASCI San Paolo, insieme alla comunità parrocchiale, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di una ferita profonda nella storia cittadina.
Anche Fondo Gesù ricorda le vittime dell’Esaro
Anche la parrocchia di Fondo Gesù, dove si trova anche un piccolo giardino dedicato ai "sei fiori dell'alluvione", si unirà al ricordo con una celebrazione eucaristica alle ore 18. Il quartiere fu tra quelli maggiormente colpiti dalla furia dell’Esaro: centinaia di famiglie persero tutto, ritrovandosi a fare i conti con danni ingenti e con le conseguenze di un evento che segnò profondamente la comunità. La celebrazione assume quindi un significato particolare per un territorio che conserva ancora la memoria di quei momenti drammatici. Non soltanto un’occasione per ricordare le vittime, ma anche per stringersi attorno a quanti furono colpiti dall’alluvione e alle loro famiglie.
Il monito di don Antonio Rodio: «Ascoltare le segnalazioni dei cittadini»
A sottolineare il valore della commemorazione è il parroco di Fondo Gesù, don Antonio Rodio, che richiama anche l’importanza della prevenzione e della cura del territorio. «Anche noi come comunità parrocchiale ricorderemo le vittime nella celebrazione eucaristica. Un ricordo che sia monito per chi ha responsabilità nella cura della città e nelle tante, ma tante, segnalazioni dei cittadini inascoltati per la pulizia del fiume», ha dichiarato. Parole che legano il ricordo del passato alle responsabilità del presente.
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