Crotone, amianto negli ex mercati generali: Cittadini Liberi denuncia ritardi e rischi per la salute
Il neonato movimento chiede interventi immediati per bonifica e monitoraggio dell’area, a tutela dei cittadini prima che le malattie si manifestino
Domenica 4 gennaio 2026, l’area degli ex mercati generali di Crotone è stata teatro di un sopralluogo del neonato movimento Cittadini Liberi, costituitosi recentemente proprio per chiedere interventi concreti nei Siti di Interesse Nazionale e tutelare la salute pubblica prima che le malattie si manifestino. L’area, da anni abbandonata e pericolosa, era stata indicata come prioritaria per la bonifica già lo scorso novembre, quando il Comune annunciò l’avvio di lavori a carico della società proprietaria. A distanza di settimane, però, nessun intervento sembra essere iniziato, lasciando cittadini e associazioni di fronte a una situazione critica.
Giuseppe Trocino, portavoce di Cittadini Liberi, ha denunciato la gravità della vicenda: "Qui non sembra di vivere a Crotone, sembra un sito calato da una zona di guerra. Nel 2022 abbiamo tenuto una conferenza stampa con tutte le associazioni presenti e con il sindaco, che riconobbe la gravità della situazione e promise interventi immediati. A tre anni di distanza, invece, la situazione si è aggravata. Abbiamo trovato rifiuti nuovi, segnale che persone continuano a scaricare materiali, compreso l’amianto, in pieno centro città. È diventata una discarica a cielo aperto. Chi subisce gli effetti del vento e delle fibre sono i cittadini, i bambini, chi va a scuola o a giocare. Non è accettabile che nel 2026 la salute pubblica sia ancora così trascurata.**
Trocino ha aggiunto un appello alla magistratura e all’amministrazione: "Si tratta di un vero disastro ambientale, un attentato alla vita e all’incolumità delle persone. La Procura dovrebbe intervenire immediatamente. Dal Comune vogliamo fatti concreti, non comunicati."
Giuseppe Pirillo, geologo e presidente di Cittadini Liberi, ha spiegato i rischi concreti per la salute: "Siamo entrati nei locali degli ex mercati generali e quello che abbiamo trovato è un pericolo evidente per tutti i cittadini. Questa è una vera e propria bomba ad orologeria, attiva da vent’anni. Le fibre di amianto si liberano e, con il vento, contaminano aria, suolo e acqua. Nonostante questo, materiali pericolosi continuano a essere depositati dai cittadini. Gli studi scientifici dicono chiaramente che non esiste una soglia sicura: anche basse esposizioni possono causare mesotelioma, che si manifesta a distanza di 20-50 anni. Ragazzini e giovani che frequentano la zona respirano queste fibre senza protezione. È un dramma, un rischio elevato che viene ignorato."
Pirillo ha ricordato la situazione normativa: "Il capannone e l’area vennero sequestrati nel gennaio 2015 dalla Forestale, che denunciò il proprietario per omessa bonifica. Il sequestro fu rinnovato nel 2022 dalla Procura di Crotone, che indagò il proprietario, Gregorio Ciliberto, per inottemperanza alle ordinanze del commissario straordinario del 12 giugno 2020."
Le due voci dell’associazione concordano sulla necessità di un intervento immediato: "Ci troviamo davanti a strutture che liberano fibre di amianto in prossimità di scuole, centri sportivi e abitazioni. Il Comune deve intervenire subito, senza ulteriori ritardi. Non è un favore a noi, ma un obbligo per la salute pubblica."
Pirillo ha spiegato i dati scientifici: "Studi del 2018 rilevano livelli di fibre tra 0,16 e 0,01 per litro d’aria. Anche valori bassi sono pericolosi, non esiste una soglia sicura. Crotone è tra le città italiane a maggior rischio amianto, con aumento dei casi di mesotelioma e tumori pleurici negli ultimi decenni."
Il movimento Cittadini Liberi, appena costituito, ha posto al centro della propria azione la prevenzione e la tutela della salute prima che i danni si manifestino, chiedendo monitoraggio immediato, sequestro, custodia e bonifica totale dell’area. L’appello è chiaro: non più annunci o proclami, ma azioni concrete per proteggere la vita dei cittadini di Crotone.
13.1°