Crotone, Ance: «L’efficientamento dei nostri immobili è fondamentale»

Crotone, Ance: «L’efficientamento dei nostri immobili è fondamentale»

Siamo alle porte di un’estate che arriva nel pieno di una stagione di forti criticità nonostante sia stato tanto il lavoro fatto dalla squadra di Ance a tutti i livelli per le proprie imprese associate. Lo scrive in una nota il presidente di Ance Crotone Giovanni Mazzei.

Ance – si legge ancora nel comunicato – è a lavoro per sciogliere i nodi del blocco della cessione del credito relativa ai bonus edilizi e della troppo lenta attuazione delle misure sul caro materiali, utilizzando il veicolo del nuovo Decreto Aiuti bis che rappresenta l’ultima vera occasione per far approvare alcune norme a sostegno del settore prima della tornata elettorale.

L’efficientamento dei nostri immobili è fondamentale, come è fondamentale che l’esecutivo mantenga gli impegni presi.

C’è il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che impone tempi stretti e pratiche ‘buone’ per sfruttare appieno le grandi opportunità che i fondi europei offrono al comparto edilizio e non solo: serve un lavoro di squadra che miri all’efficienza e all’operatività, per non sprecare l’occasione di trasformare le nostre città e permettere al settore, già duramente colpito dall’emergenza pandemica da Covid-19, di riprendere a respirare.

«Su questo – interviene il Presidente Giovanni Mazzei – Ance Crotone ha organizzato con l’ausilio del gruppo di consiglio, un convegno presso la propria sede, ospitando tutti i sindaci della Provincia e le stazioni appaltanti locali e attraverso relatori qualificati di CDP ha voluto imprimere una accelerazione e fornire un supporto operativo al sistema P.A. che spesso è sottodimensionato e soffocato dalla burocrazia.

Continue sono le interlocuzioni con i Comuni della provincia per non perdere opportunità ministeriali che oggi sono progettualità ma che domani saranno lavori per tutta la categoria con beneficio per l’intera cittadinanza. Mi riferisco ai Fondi MIMS per gli Enti Locali ed al fondo di Coesione.

C’è la grande sfida ambientale che per il nostro settore si gioca nelle scelte progettuali con edifici a zero impatto e sostenibili, ma prima di tutto si combatte nella rigenerazione urbana delle città, nella riqualificazione dei terreni bonificati per essere riusati, nella realizzazione di edifici che consumano meno energia e acqua, nella gestione dei cantieri in ottica circolare.

Proprio su questo punto sarà necessario che il Governo emetta provvedimenti che garantiscono la fattibilità di investimenti per la circolarità dei materiali prodotti (MPS) da impianti di trattamento nelle Opere pubbliche, anche in virtù del principio DSNH che vincola le nuove opere del PNRR.

Anche il lavoro di stesura del nuovo Codice degli appalti in corso presso il Consiglio di Stato è entrato in una fase operativa e Ance nazionale sta predisponendo le osservazioni affinché si vada subito nella giusta direzione.

Si apre una stagione di grandi potenziali per lo sviluppo di un modello circolare nelle costruzioni, ma oggi è difficile il riutilizzo delle terre e rocce da scavo, dei materiali riciclati e trattati derivati da demolizioni, quasi inesistente la varietà di impiego per l’utilizzo del fresato oltre le fasi di produzione di conglomerati bituminosi, insufficiente la capacità di assorbimento del materiale di conferimento di terre per riutilizzo destinate a recupero ambientale nei siti autorizzati.

C’è un quadro complesso, aggravato dalla crisi di Governo con il conseguente rinnovo del Parlamento, che provocherà ulteriori e pericolosi ritardi nelle normative su semplificazioni, aiuti e concorrenza.

C’è, in conclusione, un gran lavoro da fare che solo unito il settore può affrontare in vista degli ostacoli del presente e del futuro.