Crotone, anche l’asd Nuoto Libertas Crotone chiede la riapertura della piscina

Crotone, anche l’asd Nuoto Libertas Crotone chiede la riapertura della piscina

Crotone – L’asd Nuoto Libertas Crotone che esiste da quasi vent’anni si riorganizza per tentare di riprendere la propria attività promozionale, sociale e agonistica 2021.

Dopo oltre un anno di fermo dell’impiantistica natatoria crotonese e l’emergenza sanitaria in corso, la società si è vista riprogrammare la propria attività al fine di non disperdere il patrimonio sportivo e umano costruito in tanti anni.


Così scrive il fondatore dell’Asd Enzo Foglia: “Abbiamo dato tanto al mondo del nuoto e allo sport crotonese e lo abbiamo fatto con numerose attività sportive e formative nel corso degli anni ricordiamo con piacere alcune delle attività portate avanti dalla nostra associazione come le 11 edizioni del torneo di pallanuoto “Crotone città di mare” che si svolgeva in mare presso la passerella, le attività promosse di nuoto e solidarietà presso la piscina S. Pertini e in quella Olimpionica, le partecipazioni ai campionati regionali e  nazionali Libertas di Nuoto, la co-organizzazione del trofeo Nazionale Libertas “Città di Pitagora” che portava il mezzogiorno di Italia a competere presso la piscina olimpionica, i seminari svolti con il CT della Nazionale Italiana di nuoto  Cesare Butini e altri prestigiosi interpreti dello sport nazionale, i convegni e i progetti promossi come Sport e nutrizione e sui corretti stili di vita, Sport e sociale, l’organizzazione dei 100 trofei per 100 Città e tanto altro”.

I nostri ragazzi, le famiglie e gli amici che hanno seguito questo percorso ci chiedono di andare avanti e noi abbiamo l’obbligo morale di non mollare.

E’ per questo che con forza chiediamo pubblicamente e chiederemo formalmente alle Istituzione locali di riaprire gli impianti natatori e garantire alla nostra associazione sportiva idonei spazi per affrontare nuove sfide, il patrimonio sportivo e sociale che rappresentano le ASD cittadine di ogni disciplina non può essere dissipato sarebbe un atto imperdonabile”.