Crotone, ancora l’attesa di una nuova alba

Crotone, ancora l’attesa di una nuova alba

Tanti borsoni e trolley per il rientro, con gli occhi che vorrebbero versare lacrime, perchè una bella città che ha avuto tutto dalla natura, è costretta a patire. A soffrire. A gemere. A vedere i propri figli sistemati altrove. Con un contratto a tempo indeterminato, a guidare pullman in qualche regione remota. A misurare la temperatura ai pazienti nelle corsie dei grandi ospedali del settentrione. O chissà quale mestiere. Quale sistemazione.

Poche luci in città, con una Crotone che tra pandemia e altri problemi, non ha avuto una stagione estiva. Dove il mare ha presentato il primo biglietto da visita a chi si è recato qui, con molti crotonesi che prolungheranno i bagni fino a novembre. Perchè qui si può prolungare l’utilizzo dell’asciugamano sulla spiaggia, ma non c’è una stagione allungata, organizzata.

A me la fine dell’estate suscita sempre malinconia – ci ha detto questa sera un nostro concittadino – in particolare per la nostra città, e poi molti nostri parenti o amici tornano al nord, e c’è questo sentimento di malinconia. La città – ha proseguito – mi è sembrata piena, sopratutto nelle settimane centrali di agosto,non solo parenti, ma anche gente che era venuta a visitare la città, con particolare interesse per le poche cose presenti. Sostengo da tempo che per Crotone ci vorrebbe qualche cosa che consenta alla popolazione presente, perchè quando la città è piena si vede che è viva, bisognerebbe avere una visione di sviluppo e crearne, dunque, le condizioni”.

Queste luci dovrebbero essere accese di più. Più fino a tardi. Con timer sincronizzati. Per illuminare la città buia, spenta. Che dal Duomo, verso via Cutro, è ancora più buia. Abbandonata. E’ questo che ci hanno detto questa sera altre persone: “Basta poco, ma quel poco non lo vogliono fare, non ci arrivano. O forse qualcuno non vuole si faccia”.

Immaginiamo, dunque, una stagione estiva allungata, diversa. Che ci prepari al cupo inverno. Dove alle 20,00 il Corso principale della città è già deserto. Vuoto. Al buio. Dimenticato. In attesa di chissà qualche alba di speranza, e di quel sole caldo e forte che sorge al mattino sul mare di Kroton.