Crotone - Antica Kroton, prima lo scavo poi le decisioni sullo stadio: "Vogliamo valorizzare un sito unico"

La soprintendente Stefania Argenti: l'obiettivo è ampliare l'area archeologica di Stadio-Pignera. Sul Duomo: lavori in corso sulle capriate e consolidamento delle murature

A cura di Redazione
05 agosto 2026 09:00
Crotone - Antica Kroton, prima lo scavo poi le decisioni sullo stadio: "Vogliamo valorizzare un sito unico" - Foto: Redazione
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L'obiettivo, in questa fase, è uno solo: portare avanti e ampliare gli scavi dell'area Stadio-Pignera, trasformando quello che sta emergendo dal sottosuolo in un grande spazio archeologico fruibile, senza compromettere l'attività dello stadio Ezio Scida.

È il messaggio lanciato dalla soprintendente Stefania Argenti, alla guida della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone, che ha fatto con la nostra redazione il punto sullo stato del progetto Antica Kroton, soffermandosi soprattutto sul futuro dell'area adiacente all'impianto sportivo.

La soprintendente ha spiegato che la priorità del momento è valorizzare le eccezionali scoperte archeologiche emerse negli ultimi mesi. Proprio per questo gli uffici stanno lavorando a una variante progettuale che consenta di estendere ulteriormente lo scavo.

«Quello che stiamo portando alla luce ci sta dando grandissime soddisfazioni e intendiamo ampliarlo il più possibile, restituendo un vero e proprio ambito urbano che potrebbe configurarsi come un parco archeologico interno», ha affermato.

L'area Stadio-Pignera rappresenta oggi uno dei più estesi cantieri di archeologia urbana d'Italia. Gli scavi hanno già restituito un'importante porzione del quartiere artigianale dell'antica Kroton, con abitazioni, impianti produttivi, fornaci e numerosi reperti che stanno offrendo nuovi elementi per ricostruire l'assetto urbano della città magnogreca. Tra le scoperte più significative figurano anche una testa fittile di probabile età brettia e una gorgone, reperti presentati dalla Soprintendenza nelle scorse settimane.

Lo stadio resta operativo

Sul futuro dello stadio Ezio Scida, Argenti invita alla prudenza. Prima di affrontare nuovi interventi nell'area della tribuna o aprire ulteriori fronti di scavo, sarà necessario completare e comprendere il quadro archeologico.

«Non vogliamo inficiare la funzione dello stadio. Il Crotone deve poter disputare regolarmente le proprie partite e i tifosi devono continuare a vivere l'impianto», ha sottolineato.

L'idea è quella di trovare una soluzione che permetta la convivenza tra le esigenze sportive e la valorizzazione del patrimonio archeologico, immaginando in prospettiva uno spazio in cui lo stadio possa dialogare con il futuro parco archeologico.

«Step by step, finanziamento dopo finanziamento, cercheremo di coniugare le due esigenze», ha aggiunto, spiegando che in questa fase i tecnici sono impegnati anche nello studio delle quote e del sistema di deflusso delle acque per rendere pienamente fruibile il sito.

Un passaggio anche sul Duomo

A margine dell'incontro, la soprintendente ha fornito anche un aggiornamento sui lavori nella Cattedrale di Crotone. Argenti ha precisato che la Soprintendenza ha rilasciato le autorizzazioni di propria competenza nei tempi previsti e continua a seguire l'intervento attraverso sopralluoghi e prescrizioni tecniche.

Per quanto riguarda il cantiere, ha riferito che le lavorazioni sono attualmente concentrate sul rifacimento delle capriate del tetto e sul consolidamento delle murature perimetrali, precisando che eventuali ulteriori interventi potranno essere definiti nel corso dell'opera in base alle condizioni effettive delle strutture riscontrate durante i lavori.

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