Crotone, anticorruzione e trasparenza nella Pubblica Amministrazione per l’interesse del cittadino

Crotone, anticorruzione e trasparenza nella Pubblica Amministrazione per l’interesse del cittadino

Presso la sala consiliare del Comune di Crotone c’erano il Commissario Prefettizio Tiziana Costantino, il Prefetto Tiziana Tombesi e il presidente del Tribunale di Crotone Maria Vittoria Marchianò ad introdurre il convegno sull’anticorruzione e trasparenza come costante e continuo strumento di presidio della legalità.

«Sia la corruzione e la trasparenza – ha dichiarato il Commissario Costantinoil buon agire della Pubblica Amministrazione si basa su quello che dice la nostra Costituzione, e questo quello che noi dobbiamo sapere e dobbiamo mettere in piedi noi operatori della Pubblica Amministrazione, ovvero far in modo che i nostri atti siano resi pubblici, trasparenti e che il cittadino possa accostarsi con fiducia nella Pubblica Amministrazione. Ovvero fare l’interesse della collettività e della comunità. Prima di leggi e legislazione, il problema dell’anticorruzione è un problema di cultura, perchè più c’è cultura, più c’è informazione, più questi fenomeni possono essere estirpati alla radice».

Si può prevenire la corruzione negli appalti pubblici «se la strategia è anticipare che il male insorga e combatterlo dunque prima che si diffonda – ha dichiarato il magistrato Alfonso Scibonala strategia di contrasto è cambiata, non è più repressiva sanzionatoria, ma preventiva. E’ un cancro della società da sconfiggere studiandolo prima, studiando, individuare i piani di prevenzione della corruzione, la finalità è semplicemente tentare di individuare strumenti anticipatori che attribuiscono rilevanza alla corruzione nella fase preventiva prima che l’appalto venga aggiudicato».

Vi sono misure anche di contrasto una volta che si palesa la corruzione negli appalti pubblici: «I profili penali si intendono quelli che il legislatore intende incidere in maniera più repentina secondo le logiche della repressione – ha aggiunto il magistrato Davide Rizzutia discapito forse delle attività preventive che dovrebbero essere quelle sulle quali a mio avviso si dovrebbe puntare di più. La logica della repressione è soggetta a diverse riforme, dal 2012 ad oggi ve ne sono state tre, ad ultimo la Legge Spazzacorrotti che ha creato una serie di problemi giuridici oggi al vaglio della Corte Costituzionale e che si lega anche alla interruzione nei termini di prescrizione. Si punta sulla repressione penale di questi fenomeni con risultati ancora da dimostrare».

Danilo Ruberto

 

Alfonso Scibona
Davide Rizzuti