Crotone, avviata la Quaresima: l’appello del Vescovo alla verità

All’Immacolata il rito delle Ceneri con l’arcivescovo Torriani: “Non accogliere invano la grazia, la Quaresima inizi dentro di noi”

A cura di Redazione
19 febbraio 2026 10:00
Crotone, avviata la Quaresima: l’appello del Vescovo alla verità -
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La Quaresima come tempo favorevole, come occasione da non sprecare, perché il rischio più grande è accogliere la grazia senza lasciarsi davvero cambiare. È questo il messaggio consegnato ieri sera dall’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, Alberto Torriani, ai fedeli riuniti nella chiesa dell’Immacolata per il Mercoledì delle Ceneri (QUI il nostro servizio), che ha segnato l’inizio del cammino quaresimale con la celebrazione eucaristica e il rito dell’imposizione delle ceneri.

Nel corso dell’omelia, l’arcivescovo ha richiamato con forza l’esortazione paolina a “non accogliere invano la grazia di Dio”, sottolineando come sia possibile partecipare ai riti, ascoltare la Parola, ricevere i sacramenti e tuttavia restare alla superficie della fede. “Si può essere dentro la Chiesa e rimanere fuori dalla conversione. Si può iniziare la Quaresima senza permettere che la Quaresima inizi dentro di noi”, ha ammonito, invitando ciascuno a interrogarsi su dove, nella propria vita, la grazia rischia di scivolare senza incidere davvero.

Il tempo quaresimale, ha spiegato Torriani, è il “momento favorevole, il giorno della salvezza”, non un rinvio a tempi migliori o a condizioni ideali. “Ora è il tempo in cui permettiamo alla grazia di lavorare in profondità, di scavare, purificare e orientare”, ha detto, indicando nella Quaresima uno spazio di verità, in cui la fede non si riduce a gesto esteriore o ad abitudine rassicurante.

Al centro della riflessione dell’arcivescovo, il significato del segno delle ceneri, definito “un gesto di grande verità”, perché ricorda la fragilità dell’uomo e smaschera le illusioni dell’io. “La cenere ci libera dalla pretesa di essere il centro del mondo e padroni della nostra vita”, ha spiegato, richiamando a una fede che non confermi semplicemente i propri progetti, ma si lasci convertire.

Il cammino quaresimale è stato così proposto come un esercizio quotidiano di discernimento sulla volontà di Dio nelle situazioni concrete. “Qual è la volontà di Dio in quello che sto vivendo?”, la domanda suggerita dall’arcivescovo, da declinare nelle relazioni, nelle responsabilità, nelle fatiche. “La mia volontà cerca affermazione e controllo, quella del Signore cerca comunione, dono e fedeltà”, ha ricordato, mettendo in guardia dal rischio di una preghiera ridotta a richiesta di conferma dei propri desideri. “Spesso diciamo di voler seguire il Signore, ma in realtà vorremmo che fosse il Signore a seguire noi”, ha osservato.

Il riferimento al Getsemani ha richiamato il cuore della fede pasquale: “Non la mia, ma la tua volontà”, come luogo in cui il deserto comincia a fiorire non perché scompaiano le difficoltà, ma perché cambia il cuore. Da qui l’invito a vivere preghiera, digiuno e carità non come pratiche formali, ma come strumenti di verità, capaci di orientare la vita secondo il cuore di Cristo. “La preghiera mi mette davanti a Dio, il digiuno ridimensiona il mio io, la carità mi dispone agli altri”, ha ricordato Torriani, indicando la Quaresima come tempo in cui permettere alla grazia di lavorare in profondità, già con lo sguardo rivolto alla Pasqua.

Alla celebrazione erano presenti il rettore monsignor Alessandro Saraco, il vice presidente del Capitolo cattedrale don Bernardino Mongelluzzi e altri rappresentanti del clero. La liturgia è stata animata dal Coro San Dionigi. Il cammino quaresimale avviato ieri si apre così sotto il segno di una domanda esigente, che accompagnerà le prossime settimane: la grazia che stiamo ricevendo sta diventando obbedienza d’amore? Se questo tempo riuscirà a far risuonare con verità il “sia fatta la tua volontà”, allora – ha ricordato l’arcivescovo – la Quaresima non sarà stata vissuta invano e qualcosa, silenziosamente, potrà cominciare a risorgere anche nel cuore di ciascuno.

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