Crotone, Bastione San Giacomo sarà restaurato

Crotone, Bastione San Giacomo sarà restaurato

Due buone notizie, si spera, per il castello Carlo V di Crotone. La squadra di lavoro coordinata dall’esperto di radioprotezione dott. Fiorello Martire, nominato dall’Ente, ha concluso le attività di investigazione e di monitoraggio e redatto il documento di valutazione dei rischi radiologici nella fortezza che è stato consegnato all’Ufficio Ambiente. Documento che adesso sarà trasmesso alla Commissione Prefettizia per le valutazioni di merito.

«L’auspicio – commenta il sindaco Vincenzo Voce – è che si vada ad una positiva conclusione così come ribadisco di avere la penna pronta, una volta adempiuti a tutti i procedimenti previsti, per firmare l’ordinanza di riapertura del Castello – Fortezza». Intanto è arrivata anche la notizia di alcuni interventi che verranno effettuati su Bastione San Giacomo. Si tratta di un primo passo verso quella riqualificazione attesa e soprattutto necessaria per la conservazione del monumento che ricordiamo è attualmente inibito al pubblico ma che, tutti sperano, possa tornare presto fruibile anche a metà.

I lavori di “recupero e ristrutturazione” per ridare nuova vita al Bastione di San Giacomo, sono stati aggiudicati alla ditta che ha offerto un ribasso del 25,26600%, per un corrispettivo contrattuale pari a € 1.825.169,12, al netto di IVA, di cui € 1.436.750,44 per l’esecuzione dei lavori, € 52.402,43 per la progettazione esecutiva ed € 336.016,25 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. Si tratta di risorse economiche messe a disposizione dal Mic attraverso il Programma operativo nazionale cultura 2014-2020. La gara era stata pubblicata il 22 febbraio da Invitalia per conto del Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Calabria.

Nel dettaglio l’intervento intende portare, per quanto possibile, il Bastione San Giacomo allo stato originario, rimuovendo tutte le opere che, nel tempo, ne hanno occultato i caratteri storico-architettonici; contrastare il degrado delle strutture murarie generato sia dalla vegetazione che dalle acque meteoriche con la realizzazione del sistema di raccolta e allontanamento; si prevede anche il ripristino dei cancelli d’ingresso e dell’illuminazione interna. Un altro lavoro importante riguarderà l’abbattimento, per quanto possibile, delle barriere architettoniche per garantire la mobilità e la visita all’interno del Castello anche agli utenti diversamente abili.

Un intervento che dovrebbe conservare e mettere a nuovo la bellezza del luogo purtroppo da tempo abbandonato. Sono anni infatti che si attendono i lavori. Ora per l’apertura del cantiere si dovranno attendere i tempi definiti dalla norma e poi si potrà seguire l’iter per l’avvio degli interventi.