Crotone, benedetta la panchina gialla in ricordo di Andrea Spezzacatena, vittima di bullismo

Crotone, benedetta la panchina gialla in ricordo di Andrea Spezzacatena, vittima di bullismo

Crotone – Una panchina, intitolata ad Andrea Spezzacatena, vittima di bullismo e omofobia, per ricordare i danni che può fare la continua vessazione, e le vite che ha spezzato e continuerà a spezzare. Il giallo è il colore che indica la differenza ma che, tramite questi simboli, diventa alfiere della diversità come ricchezza e opportunità.

E ce n’è una, proprio a Crotone, sul  lungomare cittadino, proprio davanti la scritta della nostra città, con un cuore, posta giorni fa da ConfCommercio, che guarda verso il mare, verso l’azzurro che confonde cielo e  oceano davanti ai nostri occhi.

La panchina gialla è stata inaugurata in occasione della quattordicesima edizione del Premio Giornalistico Sportivo “Franco Razionale” dello scorso 19 luglio proprio lì, in Piazza Berlinguer, ed è stata benedetta questa sera da don Ezio Limina. «Questa panchina gialla ricorda il dovere di continuare nel nostro cammino umano di renderci responsabili di quello che succede – ha detto – renderci responsabili delle relazioni». Poi ha parlato dei fenomeni della violenza perpretata da giovani, come il caso di Andrea Spezzacatena: «A volte basta una scintilla e diventano un branco. E diventa triste se si pensa alle capacità e potenzialità che i giovani hanno».

Erano presenti, oltre Teresa Manes, madre di Andrea Spezzacatena, Piero Pili dell’associazione Forza Crotone Alè, insieme a Claudio Regalino, che da anni hanno istituito il premio dedicato al giornalista sportivo crotonese e che, in questo 2021, ha voluto affrontare il tema che tocca diverse persone, legato sopratutto alla gioventù. I

La panchina gialla, avuta grazie all’associazione Helpis Onlus del presidente Gino Fanelli, con il patrocinio del Ministero degli Interni, è installata in diversi luoghi d’Italia, ma è una delle poche nel Sud. Ad inaugurarla, durante il Premio Razionale del 19 luglio, c’era Luca Massaccesi, presidente dell’osservatorio Nazionale contro il bullismo.

danilo ruberto