Crotone, benzina e gasolio nel mirino: la protesta blocca tre snodi

Mobilitazione anche sulla strada per Rocca di Neto, tra il Ponte Neto e Strongoli. Situazione tranquilla nei tre punti di presidio, mentre continuano le code ai distributori

A cura di Redazione
16 ottobre 2026 12:45
Crotone, benzina e gasolio nel mirino: la protesta blocca tre snodi  - Foto: Redazione
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Le rotonde diventano i punti di riferimento della protesta degli autotrasportatori nel crotonese. Da Passovecchio alla zona di Sant’Anna, passando per la strada che collega il Ponte Neto a Strongoli, la mobilitazione interessa tre snodi della viabilità provinciale. Al momento, la situazione nei presidi si mantiene tranquilla.

A Crotone, il presidio alla rotatoria di Passovecchio richiama l’attenzione su una vertenza che coinvolge camionisti e agricoltori, alle prese con il peso crescente dei costi del carburante. La protesta si estende anche alla rotatoria sulla strada per Rocca di Neto, tra il Ponte Neto e Strongoli, e a quella di Sant’Anna, nei pressi dell’aeroporto.

I tre punti sono stati individuati per la loro posizione strategica lungo gli itinerari utilizzati dai mezzi pesanti. L’obiettivo della mobilitazione è richiamare l’attenzione sulle difficoltà economiche delle categorie coinvolte e sulle conseguenze che il prezzo dei carburanti ha sui costi di trasporto e produzione.

Per ora non si registrano particolari tensioni nei luoghi della protesta. La situazione resta sotto osservazione, mentre gli automobilisti continuano a fare i conti con un’altra emergenza: la corsa al rifornimento.

Code ai distributori, cresce la preoccupazione

A Crotone anche oggi numerosi automobilisti si sono messi in fila davanti alle stazioni di servizio per fare benzina o gasolio. Le attese aumentano nelle ore di punta e in alcuni impianti le scorte risultano esaurite. La scritta «esaurito» alimenta la preoccupazione di chi teme di non trovare carburante nei prossimi giorni.

Il timore è legato alle difficoltà nelle forniture e alla protesta in corso nel settore dei trasporti. Il blocco delle autobotti può infatti ripercuotersi sulla disponibilità di carburante nei distributori, mentre l’aumento della domanda rischia di accelerare l’esaurimento delle scorte presenti.

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